
Eh, c’è poco da fare, quando le grandi aziende decidono di puntare forte lo fanno con stile. Huawei, da sempre alla ricerca di un modo per scrollarsi di dosso l’appellativo di azienda Cinese, se ne esce con un gioiello che difficilmente passerà inosservato. Ascend P6, questo il nome dello smartphone più sottile e raffinato al mondo. Racchiuso in un guscio di puri materiali nobili, batte un cuore potente anche se non propriamente giovane, accompagnato da tanta memoria RAM e da un software che, personalizzato dall’azienda, rende facile ogni azione.
Come ogni prodotto d’elettronica, è ovvio che non siano presenti solamente dei pregi ma persistono anche alcuni difetti, il più grande credo che sia da riferire alla fotocamera che se risulta più che appagante in situazioni di buona luminosità, altrettanto non si può certo dire in caso di scatti notturni. La cura maniacale alla perfezione viene inoltre a scadere quando andiamo a sfruttare la funzione “Smart Reading” che non è stata tradotta dall’azienda e pertanto rimane in ideogrammi Cinesi.
Tutto sommato lo smartphone si dimostra comunque all’altezza della situazione e nonostante tutto i pregi sono decisamente superiori ai difetti. Complice anche l’ottimo prezzo l’Ascend P6 può certamente essere una degna alternativa a marchi anche più blasonati. Noi lo consigliamo certamente!
