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i 12 film italiani più belli di sempre (secondo me)/ posizione #5

Creato il 29 marzo 2014 da Luigilocatelli

Seguiranno a breve i rimanenti 5. Avvertenza: ho scelto solo un film per autore.

5) Teorema di Pier Paolo Pasolini, 1968.

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Non so se sia il più bello, o il più importante di Pasolini. Ma è uno dei film della mia vita, e tanto basti per metterlo in questa classifica, a questo posto. Credo che i film vadano anche giudicati per quanto hanno inciso nel cinema, per quanti cloni e repliche hanno prodotto, per come hanno formattato menti e sensibilità. E questa parabola pasoliniana dell’essere angelico e insieme demoniaco che si introduce in una famiglia e la smembra svelandone le pulsioni inconfessate, il reticolo di sopraffazioni e sottomissioni appena mascherate dal decoro e dalla decenza borghese, ha mantenuto la sua potenza anche col passare del tempo, tant’è che l’abbiamo rivista riprodotta infinite volte fino ai recenti Nella casa di François Ozon e l’olandese Borgman, presentato a Cannes 2013. In una villa milanese zona Fiera, zona di sciuri, arriva un misterioso ospite senza nome. Tutto, con lui e dopo di lui, cambierà, niente sarà più come prima. Il padre industriale, la madre signora, il figlio, la figlia, entrambi adolescenti, la domestica. Nessuno resiste allo sconosciuto, che per comunicare con loro e stravolgerne la vita userà il sesso. Tutti, uomini e donne, giovani e meno giovani, ci faranno l’amore. Ognuno, dopo, prenderà una strada che mai avrebbe immaginato, che forse è quella della liberazione dai vincoli, o forse è una nuova schiavitù. Forse l’angelo è un demone che li ha posseduti, ha contagiato anime e corpi e non se ne andrà più via. L’ospite interiore, ormai padrone. La figlia cadrà nella catatonia (allora non si diceva autismo), il padre lascerà la fabbrica agli operai e si farà eremita, il figlio si darà alla ricerca artistica, la madre diventerà quella che Von Trier chiamarebbe ninfomane e le anime belle politicamente corrette sex addicted. Quanto alla serva, si trasformerà in una santa oggetto della devozione popolare, cibandosi solo di ortiche e mortificando il proprio corpo, e sarà ascensione. Il sesso, insieme, come peccato e come redenzione, come gabbia dei corpi e delle menti e come riscatto dalla catene. Pasolini segue solo le proprie visioni mescolando il sacro e il profano – la profanazione sessuale -, suggerendoci come tra i due intercorra una connessione profonda, come siano alimentati dalla stessa energia psichica. Chi mai oggi oserebbe tanto, al cinema e non solo al cinema. Attori che si mettono, anche letteralmente, a nudo con un coraggio che è raro riscontrare. Massimo Girotti, Anne Wiazemsky (allora compagna di Godard), Andrès José Cruz Soublette. Ma io ho adorato Silvana Mangano come signora borghese che sceglie consapevolmente la strada della degradazione, in una sorta di ascesi a rovescio, di martirio. Mangano icona per sempre. Poi, Laura Betti, la serva santa. Al centro, l’ospite Terence Stamp, arrivato dritto dalla Swinging London, e davvero non se ne fanno più così.

Classifica parziale (cliccare per leggere la scheda del film)
5) Teorema di Pier Paolo Pasolini, 1968
6) Il conformista di Bernardo Bertolucci, 1970
7) Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, 1965
8) I mostri di Dino Risi, 1963
9) Per un pugno di dollari di Sergio Leone, 1964
10) Gli uomini, che mascalzoni… di Mario Camerini, 1932
11) Suspiria di Dario Argento, 1977
12) Piccolo mondo antico di Mario Soldati, 1941


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