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I babbei copiano, quelli più svegli rubano

Creato il 28 dicembre 2010 da Lipesquisquit
Insomma c'è questo film che racconta di una rivoluzione informatica, argomento potenzialmente noioso che in alcuni tratti, infatti, rischia di diventare un’esclusiva per i geek esaltati, anche se poi fortunatamente il problema viene superato da una narrazione intrigante che passa dal mondo dell’università USA, ai prodigi dei giovani rampanti d’oltreoceano che con un paio di mosse ti rivoltano il pianeta, all’amarezza della competizione spietata che però ha sempre un retrogusto da sogno americano, al fascino della durezza della realtà imprenditoriale dove, gira che ti rigira, vince sempre il più stronzo: elementi, questi, che fanno risaltare la figura suggestiva e tragica del protagonista, grande e piccolo al tempo stesso, superiore e pieno di difetti, esaltato dal suo genio e destinato alla solitudine.Sto forse parlando di The social network, il film di David Fincher su Mark Zuckerberg e Facebook?No, sto parlando di I pirati della Silicon Valley di Martyn Burke, pellicola di undici anni fa e di poche pretese, incentrato sulla storia della Microsoft e della Apple, un film che stranamente ha tutta la roba di cui sopra in comune con quello di Fincher, solo che, in my honest opinion, è più bello.
STEVE JOBS: “Siamo meglio di voi. La nostra roba è migliore.”BILL GATES: “Allora non hai capito niente, Steve: questo non ha importanza.”

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