Può capitare di incontrare bambini che sono in costante movimento come se vivessero su una giostra che gira, vivacizzata da suoni, colori e pensieri in continuo cambiamento. La concentrazione è bassa, la distrazione continua e la noia, nonostante la grande attività, è alta.
Nella vita di tutti i giorni, può capitare a chiunque di perdersi, tralasciando di ascoltare il proprio interlocutore. Ci sono persone, però, a cui questo accade molto frequentemente. Si tratta, in questi casi, di un disturbo che ha un nome specifico: Deficit dell’Attenzione e Iperattività.
I bimbi affetti da questo disturbo passano giorni in preda all’azione continua e disordinata e giorni in cui sono molto tranquilli, dando ad intendere di essere padroni di sé stessi. l risultati di questo comportamento possono essere:
relazioni complesse con i coetanei
bassi livelli di energia
bassa autostima
Il disturbo da deficit d’Attenzione e Iperattività è molto comune nei bambini: ne sono affetti il 2-5%; i maschi in numero doppio o triplo rispetto alle femmine. Ogni classe, ha almeno un bimbo affetto dal disturbo in questione e necessita di un adeguato supporto. Utile a tale proposito può essere leggere il testo Pediatria di Nelson al fine di approfondire e conoscere l’argomento, ma, in classe, sarà necessario personale qualificato dedicato al bambino. Se il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività continua, l’adolescente prima e l’adulto dopo potrebbero avere problemi significativi nella gestione della loro vita quotidiana vivendo grandi sofferenze emotive che spengono desideri, sogni e speranze.
Come si identifica il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività? L’osservazione del comportamento – che varia da persona a persona – è essenziale per una diagnosi di questo disturbo. Nei più giovani si manifesta quando alcuni modi di fare si ripetono uguali a sé stessi in un tempo dato.
Tre sono le categorie di base osservabili in cui i comportamenti sono classificabili:
1) disattenzione
2) iperattività
3) impulsività
La disattenzione si rileva in quei bambini che non riescono a concentrarsi su qualcosa per più di qualche minuto. La noia compare subito, salvo che non si tratti di attività che scelgono perché piacciono spontaneamente.
L’iperattività riguarda i ragazzi sempre in movimento, senza uno scopo preciso. Iniziano ed interrompono i gesti senza portare nulla a compimento.
L’impulsività è relativa ai bambini che hanno una approccio azione-reazione, senza filtro alcuno. Spesso i loro interventi risultano totalmente inopportuni.
Acquistare libri sull’argomento è facile ricorrendo a Cortina, la libreria medica Milano per eccellenza, ricca di testi di alto profilo comodamente ordinabili online. E’ sufficiente digitare il titolo del testo o un autore, così come è possibile curiosare nelle diverse categorie cercando ciò che più corrisponde all’esigenza del momento.
Magazine Maternità
Può capitare di incontrare bambini che sono in costante movimento come se vivessero su una giostra che gira, vivacizzata da suoni, colori e pensieri in continuo cambiamento. La concentrazione è bassa, la distrazione continua e la noia, nonostante la grande attività, è alta.
Nella vita di tutti i giorni, può capitare a chiunque di perdersi, tralasciando di ascoltare il proprio interlocutore. Ci sono persone, però, a cui questo accade molto frequentemente. Si tratta, in questi casi, di un disturbo che ha un nome specifico: Deficit dell’Attenzione e Iperattività.
I bimbi affetti da questo disturbo passano giorni in preda all’azione continua e disordinata e giorni in cui sono molto tranquilli, dando ad intendere di essere padroni di sé stessi. l risultati di questo comportamento possono essere:
relazioni complesse con i coetanei
bassi livelli di energia
bassa autostima
Il disturbo da deficit d’Attenzione e Iperattività è molto comune nei bambini: ne sono affetti il 2-5%; i maschi in numero doppio o triplo rispetto alle femmine. Ogni classe, ha almeno un bimbo affetto dal disturbo in questione e necessita di un adeguato supporto. Utile a tale proposito può essere leggere il testo Pediatria di Nelson al fine di approfondire e conoscere l’argomento, ma, in classe, sarà necessario personale qualificato dedicato al bambino. Se il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività continua, l’adolescente prima e l’adulto dopo potrebbero avere problemi significativi nella gestione della loro vita quotidiana vivendo grandi sofferenze emotive che spengono desideri, sogni e speranze.
Come si identifica il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività? L’osservazione del comportamento – che varia da persona a persona – è essenziale per una diagnosi di questo disturbo. Nei più giovani si manifesta quando alcuni modi di fare si ripetono uguali a sé stessi in un tempo dato.
Tre sono le categorie di base osservabili in cui i comportamenti sono classificabili:
1) disattenzione
2) iperattività
3) impulsività
La disattenzione si rileva in quei bambini che non riescono a concentrarsi su qualcosa per più di qualche minuto. La noia compare subito, salvo che non si tratti di attività che scelgono perché piacciono spontaneamente.
L’iperattività riguarda i ragazzi sempre in movimento, senza uno scopo preciso. Iniziano ed interrompono i gesti senza portare nulla a compimento.
L’impulsività è relativa ai bambini che hanno una approccio azione-reazione, senza filtro alcuno. Spesso i loro interventi risultano totalmente inopportuni.
Acquistare libri sull’argomento è facile ricorrendo a Cortina, la libreria medica Milano per eccellenza, ricca di testi di alto profilo comodamente ordinabili online. E’ sufficiente digitare il titolo del testo o un autore, così come è possibile curiosare nelle diverse categorie cercando ciò che più corrisponde all’esigenza del momento.
