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I classici e la riscrittura: parte II

Creato il 26 febbraio 2013 da La Stamberga Dei Lettori
I classici e la riscrittura: parte IINella prima parte dell'articolo vi avevamo parlato delle riscritture di opere che non appartenevano all'ambito della letteratura in senso stretto. Anche oggi rimaniamo nel campo della tradizione popolare e affrontiamo un genere un po' particolare: le fiabe. Sorprendentemente, diversi scrittori contemporanei hanno deciso di attingere a un patrimonio letterario destinato prevalentemente a bambini o ragazzi per produrre storie per un pubblico adulto o, al massimo, adolescente. Anche in questo caso la quantità di testi a disposizione è a dir poco imbarazzante e non possiamo che citarvi solo i più significativi, osservando la stupefacente diversità di risultati che scrittori diversi sono stati capaci di ottenere partendo dai medesimi scritti, spesso un po' superficialmente ritenuti innocui.
I classici e la riscrittura: parte IINon possiamo non partire da Gregory Maguire, di cui parleremo ancora in seguito, che si aggiunge alla lista degli autori che si sono ispirati alla fiaba più imitata di tutti i tempi, Cenerentola, riscritta e rimaneggiata così tante volte da meritare un articolo tutto per sé. Oltre a Confessions of an Ugly Stepsister di Maguire che ancora non è stato tradotto in italiano, vogliamo segnalare la saga Cronache lunari di Marissa Meyer, di cui Mondadori ha pubblicato l'anno scorso il primo capitolo Cinder, che ci propone addirittura una Cenerentola in versione cyborg! Come Cinder, una grossa parte delle riscritture di fiabe famose si rivolgono ad un pubblico young adult prevalentemente femminile, puntando sul lato romantico della storia d'amore tormentata tra la popolana e il principe destinato a far impazzire le ragazzine d'ogni età. Spicca fra le eccezioni, oltre al già citato Maguire, la riscrittura che la celebre Anne Rice dedica alla favola della Bella Addormentata, traendone addirittura una serie di romanzi che rivisitano il rapporto fra Aurora e il Principe in chiave erotica. Curiosamente per questa serie de La bella addormentata (composta da La bella addormentata, Il risveglio della bella addormentata Beauty's Release, mai tradotto) l'autrice ha deciso di utilizzare lo pseudonimo A.N. Roquelaure. Che avesse qualche dubbio sulla sua creatura?
Restando nell'ambito del sessuale, una nota autrice femminista s'inserisce nel genere, con un'antologia di racconti tra il gotico e l'erotico che riscrive alcune famose fiabe: Angela Carter, con il suo La camera di sangue, rivisita le fiabe di Barbablù, La bella e la bestia, Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali, La Bella Addormentata, Biancaneve, in un arabesco di simbologie e immagini perturbanti.
C'è anche chi ha avuto per le fiabe un approccio parodistico, e qui come non citare il fantastico Streghe all'estero di Terry Pratchett, dodicesimo capitolo della serie di Mondo Disco in cui il geniale autore offre una caricatura di alcune fra le fiabe più importanti ironizzando sull'eterno trittico servetta-principe-fata madrina?

I classici e la riscrittura: parte IIVale la pena anche di segnalare qualcosa di più recente: mi riferisco a In una notte buia e tempestosa di Adam Gidwitz, in cui l'autore propone una versione assolutamente inedita, sovversiva e irriverente della famosa fiaba di Hansel e Gretel. Anche in questo caso, nemmeno a dirlo, il libro è il primo di una serie dedicata alle fiabe dei fratelli Grimm, di cui Gidwitz ha già pronto un secondo capitolo basato sul racconto di Gianni e il fagiolo magico.
Concludiamo questa carrellata con il romanzo La bambina di neve, bestseller di Eowyn Ivey, racconto lirico, drammatico e toccante ispirato ad un poloarissimo racconto folkloristico noto in tutta Europa, The Snow Child. Per chi non lo conoscesse, la fiaba racconta di un mercante che rientra da un lungo viaggio e trova la moglie incinta. La donna racconta di aver concepito il bambino ingoiando un fiocco di neve mentre pensava al marito. La Ivey coglie le problematiche della genitorialità insite in questo curioso racconto e le utilizza per raccontare la storia di Jake e Mabel e la loro misteriosa bambina di neve nell'Alaska di inizio Novecento.

I classici e la riscrittura: parte IISebbene non sia una fiaba in senso stretto, ma un  romanzo per ragazzi ormai assurto al rango, non mancano le riscritture del celebre Peter Pan di Matthew Barrie. In una sua versione per adulti si è cimentato un autore nostrano, Francesco Dimitri, che gioca sull'accostamento tra il celebre fanciullo che non voleva crescere e il dio pagano della campagna e dei pascoli, perturbante personaggio pregno di significati sessuali. Il risultato è il romanzo Pan, che presenta i ragazzi Darling in una veste odierna tutta italiana (il romanzo è ambientato a Roma), e la contrapposizione tra due due antiche divinità, Pan e Greyface - un altro dei volti di Capitan Uncino.
Anche il celebre Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll ha subito lo stesso destino, ossia un numero incalcolabile di seguiti e ispirazioni, di cui ve ne citiamo un altro dello stesso Dimitri: Alice nel paese delle vaporità, romanzo steampunk che vede Alice nei panni di un'antropologa in una Londra alternativa. Avevamo accennato al fatto che saremmo tornati a Gregory Maguire: l'autore infatti propone, nella sua saga The Wicked Years, una rivisitazione in chiave quasi filosofica del classico per ragazzi Il Mago di Oz, dedicando un libro a ognuno dei personaggi più significativi del libro di Baum, a partire ovviamente da Elphaba, la Strega Cattiva dell'Ovest, protagonista di Strega. Cronache dal mondo di Oz in rivolta (al momento l'unico romanzo della saga tradotto in italiano). Prestate attenzione al fatto che il libro si rivolge esplicitamente a un pubblico adulto, sia per i temi trattati che per il linguaggio complesso, sebbene ne sia stato tratto un popolarissimo musical, Wicked, che ha spogliato il romanzo dei suoi aspetti più complessi rendendolo fruibile anche ai più piccoli.
Proseguendo con il filone dei romanzi per ragazzi d'altri tempi, non possiamo prescindere dal nominare Bjorn Larsson, la cui La vera storia del pirata Long John Silver ha oramai assunto lo status di un classico moderno. In essa I classici e la riscrittura: parte IIl'autore riscopre il personaggio forse più significativo del celebre L'isola del tesoro di Robert L. Stevenson, il pirata Long John Silver, appunto, che in prima persona ripercorre per il lettore la storia della propria vita, offrendo così uno spaccato non solo della vita di mare ma della realtà stessa della pirateria.
La figura di Silver, passata alla storia, è senza dubbio quella che del romanzo più seduce e affascina, ma non mancano nemmeno seguiti dedicati allo scaltro Jim Hawkins, protagonista dell'opera originale di Stevenson: in Ritorno all'isola del tesoro di Andrew Motion Jim è ormai adulto e padre, e gestisce una locanda come il padre prima di lui. Quando giunge la richiesta d'aiuto dalla bella Natty, figlia di Silver il quale sta allestendo una nuova spedizione alla volta della stessa isola del tesoro, il giovane figlio di Jim, che porta il suo nome, non può fare a meno di seguire il richiamo dell'avventura - che ha nel sangue - e rubare al padre la storica mappa per ripercorrere in mare le sue orme.
Seguendo il filone delle avventure in mare, ci viene in mente almeno un altro nome storico: Daniel Defoe, che non scriveva per ragazzi, ma il cui Robinson Crusoe dimora nella memoria più fanciullesca di molti adulti di oggi.
I classici e la riscrittura: parte IINella prima puntata si era accennato alle riscritture postcoloniali del celebre romanzo di Defoe: avevamo parlato di Michel Tournier, che nel suo Venerdì o il limbo del Pacifico ribalta il paradigma servo/padrone proposto da Defoe, proponendo un remake in cui sarà proprio Venerdì a instradare Robinson sulla via dell'innocenza perduta. E vi proponiamo anche un romanzo di J.M. Coetzee, Foe, in cui una donna, Susan Barton, viene forzosamente sbarcata in mare dagli ammutinati della nave in cui viaggiava, insieme al corpo morto del capitano di cui era amante. E quando la donna sbarca su un'isola, chi incontra se non un naufrago di nome Cruso e un selvaggio muto che gli fa da domestico di nome Vendredì? Questo è solo l'inizio del romanzo, poiché una nave mercantile presto li salva dalla loro condizione di naufraghi; ma Cruso, malato, non sopravvive al viaggio verso l'Inghilterra, e il romanziere Defoe rifiuta di scrivere la storia che pure Susan vuole raccontare.
Dal mare alla giungla, voliamo in India per un altro classico per ragazzi, Il libro della Giungla di Rudyard Kipling, altra opera di cui in Italia è piuttosto noto almeno un riadattamento: Neil Gaiman, popolare autore britannico, si è infatti cimentato con una versione dark - ma sempre rivolta a un pubblico giovane - della storia del fanciullo allevato dai lupi. Ne Il figlio del cimitero, infatti, il piccolo Nobody Owens rimane orfano quando un assassino uccide a sangue freddo i suoi genitori, e viene adottato e cresciuto dalla comunità di fantasmi di un cimitero, elemento diverso che cercherà in ogni modo di integrarsi in un luogo a cui non appartiene. Non solo la struttura del libro è ripartita in racconti come l'opera da cui è tratta, ma molte avventure di Nobody ricalcano quelle del piccolo Mowgli. Con il tocco goth di Neil Gaiman, s'intende.
Lasciandovi alle schede dei romanzi fin qui citati, vi diamo appuntamento alla terza e ultima parte dell'approfondimento. I classici e la riscrittura: parte IISerie "Cronache dal mondo di Oz in rivolta" di Gregory Maguire: Strega, Son of a Witch, A Lion among Men, Out of Oz.Ai margini del Regno di Oz una donna di rara bellezza dà alla luce Elphaba, una creatura con la pelle verde e i denti da squalo. La piccola pare una maledizione, tanto che la bambinaia è tentata di sopprimerla. Con il tempo però cresce sana e forte, si conquista l'amore della madre e, reputata intelligente, viene mandata a studiare in una prestigiosa scuola del Regno. Qui Elphaba scopre che a Oz, sotto la dittatura del Mago, le cose non vanno affatto bene: la povertà imperversa e gli animali - persino quelli un tempo eletti, come la capra-professore che le insegna biologia - rischiano di diventare presto carne da macello. Appassionandosi alla loro causa e dimostrando di avere, oltre alla carnagione verde, anche un carattere ribelle e una tempra da guerriera, si lancia allora in un'epica e fantasmagorica crociata, che la vede mascondersi in un cupo eremo e sfrecciare nei cieli a cavallo di una scopa, impossessarsi del magico libro del "Grimmiere" e guidare in battaglia un drappello di animali contro l'esercito di Oz
I classici e la riscrittura: parte IISerie "Cronache lunari" di Marissa Meyer: Cinder, Scarlet, Cress, Winter.
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.
I classici e la riscrittura: parte IISerie "La bella addormentata" di Anne Rice: La bella addormentata, Il risveglio della bella addormentata, Beauty's Release.



I classici e la riscrittura: parte IILa camera di sangue di Angela Carter



I classici e la riscrittura: parte II
Streghe all'estero di Terry Pratchett
C'era una volta una fata madrina di nome Desiderata che aveva un cuore d'oro, una mente saggia e una scarsissima capacità di fare piani a lungo termine. Così, quando Morte venne per lei, si trovò a dover lasciare la sua figlioccia nelle mani di un'altra - molto ma molto meno buona e saggia - fata madrina sostituta... Così adesso spetta alle tre streghe Magrat Garlick, Nonna Weatherwax e Tata Ogg il compito di saltare sulle loro scope (almeno quelle su cui non bisogna prendere la rincorsa per farle decollare) e dirigersi verso la lontana Genua, per fare in modo che una povera servetta strapazzata dalle sorellastre non sposi il principe dopo il gran ballo di corte. Il compito, pur sembrando abbastanza semplice (in fin dei conti milioni di ragazze non sposano principi) si rivelerà decisamente più complesso del dovuto. Già, perché viaggio, nani, vampiri e lupi mannari a parte, pare proprio che le servette debbano sposare i principi. Tutto ruota intorno a questo. E non si può combattere contro un lieto fine. Almeno fino ad oggi..

I classici e la riscrittura: parte II
In una notte buia e tempestosa di Adam Gidwitz
Vagando per una sudicia palude, Hänsel e Gretel arrivano a una casetta fatta di dolci iniziano ad assaggiarne un po', quando d'un tratto sulla soglia appare una donna con un grembiule da fornaia... Finiscono così tra le grinfie della terribile strega mangiabambini. Questo lo sapevate già. Ma cosa accade dopo? Che Hänsel e Gretel la arrostiscono nel forno e si salvano? Tutto lì? Ne siete sicuri? Invece no. I due fratelli varcano il confine della loro storia e vagano nell'universo della tradizione favolistica incontrando alcune delle migliori fiabe classiche già narrate dai fratelli Grimm. Eccoli impegnati in un viaggio 'buio e spaventoso' attraverso una terra piena di pericoli oscuri, popolata di stregoni malvagi e corvi indiscreti, che li porta persino ad affrontare il Diavolo. Irriverenti e sovversivi, Hänsel e Gretel imparano in questo lungo, incredibile viaggio a farsi carico delle loro scelte e a diventare artefici del proprio destino. Età di lettura: da 10 anni
I classici e la riscrittura: parte II
La bambina di neve di Eowyn Ivey
Alaska, 1920. Un luogo incontaminato e brutale. Specie per Jack e Mabel, giunti in questo territorio selvaggio da lande molto meno aspre. La coppia, un po' avanti negli anni, e senza figli, ha una vita dura, col lavoro atroce alla fattoria. Mabel, in particolare, oppressa dal rammarico di non avere figli, è sull'orlo della disperazione. La prima notte d'inverno Mabel e Jack tornano per un momento ragazzi e, tirandosi palle di neve, finiscono per costruire un pupazzo. Che prende la forma di una incantevole bambina di neve. Ma al mattino non c'è più nulla. E, in lontananza, una bimba bionda corre via tra gli alberi. La piccola, che dice di chiamarsi Pruina, torna più volte da loro. Pare una creatura dei boschi. Va a caccia di animali con a fianco una volpe, del tutto a proprio agio nelle lande innevate, è in grado di sopravvivere nell'asprezza dell'Alaska. Ma quale che sia la vera natura di Pruina, la bimba sembra destinata a cambiare per sempre la vita di Mabel e Jack.  

Pan di Francesco Dimitri

I classici e la riscrittura: parte II
Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c'è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai loro giardini spesso s'innalzano, non visti, mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico e sensuale, passionale e libertino, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, erotica, libera, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un'inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa.

 
I classici e la riscrittura: parte II
Alice nel paese delle vaporità di Francesco DimitriBen è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama "Alice nel Paese della vaporità". Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un'antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c'è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui "giusto" e "sbagliato" sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c'è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.   
I classici e la riscrittura: parte II
La vera storia del pirata Long John Silver di Bjorn LarssonCi sono libri che danno pura gioia. È quel che capita con il romanzo di Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell'infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce. Chi racconta in prima persona è Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell'"Isola del Tesoro", fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell'"e poi"? che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro.  
I classici e la riscrittura: parte II
Ritorno all'isola del tesoro di Andrew MotionLuglio 1802. Sulle rive paludose del Tamigi sorge l'Hispaniola, la locanda di Jim Hawkins e suo figlio. Il giovane Jim passa le sue giornate vagando per l'estuario, obbedendo agli ordini del padre e ascoltandolo parlare di avventure in alto mare, maledizioni, omicidi, rapine, vendetta, e di un uomo con una gamba di legno. Una notte una fanciulla misteriosa di nome Natty arriva in barca portando a Jim una richiesta da parte di Long John Silver, suo padre. Vecchio e debole, ma ancora dotato di un irresistibile potere, il pirata vuole che Jim e Natty tornino all'isola del tesoro in cerca dell'argento nascosto dal capitano Flint. Silver ha armato una barca e messo insieme un equipaggio. È tutto pronto: manca solo la mappa dell'isola. Per ottenerla è indispensabile la complicità di Jim, che, attratto dal richiamo dell'ignoto e dal fascino di Natty, tradisce il padre e parte di nascosto dopo avergli sottratto il prezioso documento. Jim e Natty ripercorrono così le tracce della grande avventura dei genitori, e la loro strana amicizia cresce di giorno in giorno sulle onde dell'oceano. Ma il fascino del viaggio cede il passo al terrore quando, approdati all'isola, scoprono che non è disabitata come credevano. Nobili marinai, pirati assassini, storie d'amore, eroismo e ineffabile crudeltà: "Ritorno all'isola del tesoro" è un'avventura appassionante, seguito del capolavoro di Robert Louis Stevenson.
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Venerdì o il limbo del Pacifico di Michel Tournier
Una rivisitazione del famoso Robinson Crusoe, nella quale il protagonista, a differenza di quanto avviene nel romanzo di Defoe, ritrovatosi naufrago su un'isola deserta, affronta il problema della sopravvivenza con paure, incertezze e contraddizioni. 
I classici e la riscrittura: parte II
Foe di J.M. Coetzee

Susan Barton naufraga in un'isola abitata solo da un uomo enigmatico, Cruso, e dal suo servitore, Venerdì. Del loro passato, Susan riesce a sapere poco o nulla. Cruso le rivela solo che Venerdì è incapace di parlare: qualcuno gli ha mozzato la lingua quand'era ancora bambino, condannandolo a un eterno silenzio. Dopo la morte di Cruso, Susan, salvata e riportata in Inghilterra insieme a Venerdì ha un unico desiderio: che uno scrittore, Foe, racconti dell'isola, di lei, di Cruso e, soprattutto, dia voce al silenzio di Venerdì che, giorno dopo giorno, si fa insopportabile. Coetzee reinventa la vicenda di Robinson Crusoe, puntando lo sguardo sulla narrazione, arte tirannica, mistificatoria, e però necessaria, l'unica salvezza nell'oscuro disegno della vita. 
I classici e la riscrittura: parte II
Il figlio del cimitero di Neil GaimanOgni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni... Età di lettura: da 12 anni.    Articolo di Sakura87 e Valetta 
Nota: immagini liberamente reperite su Google. Le sinossi dei libri a sinistra delle copertine sono tratte da IBS.
Per maggiori informazioni: le nostre recensioni a Strega. Cronache dal mondo di Oz in rivolta, La camera di sangue, Streghe all'estero, Pan, La vera storia del pirata Long John Silver, Il figlio del cimitero.

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