I Fiori di Bach

Creato il 15 luglio 2012 da Smartina @martismartina

FIORI ED EMOZIONILA FLORITERAPIA DI BACH IL CORPO E’ LO SPECCHIO DELL’ANIMA
Vi aspettiamo in farmacia per un colloquio per capire insieme i vostri fiori!
E‟ esperienza di tutti che molti disturbi fisici insinuano le loro radici nella psiche e che è spesso molto difficile individuare il confine netto tra “corpo” e “mente”. Sappiamo altresì che oggi numerosi indirizzi della Medicina hanno in grande considerazione questo aspetto delle malattie, che finalmente non esclude (anzi mette in rilievo) la componente mentale, “emozionale” di un disturbo. Tra tutti, merita particolare attenzione la terapia con i Fiori di Bach, riconosciuta sin dal 1976 dall‟OMS. I FIORI DEL DOTTOR BACH Il Dottor Edward Bach, medico e batteriologo rigoroso ma anche osservatore attento e disponibile, compie le sue sperimentazioni sui fiori per anni, tra la fine dell‟800 e i primi del „900. Egli ha intuito, e poi osservato e provato, una singolare correlazione tra alcuni fiori comuni della campagna inglese e altrettanti stati d‟animo negativi dell‟uomo. Con tecniche estrattive dolci e naturali Bach ha reso quindi disponibili per l‟uomo le “anime energetiche” dei fiori studiati, il loro “principio emotivo”. Cercare una spiegazione scientifica (farmacodinamicamente o farmacocineticamente scientifica) all‟indiscussa efficacia di questa terapia si è rivelato in parte inutile, anche se i primi interessanti lavori in questa direzione incominciano ad essere prodotti (cfr. “Fiori di Bach: influenze selettive e diversificate su sistemi chimico-fisici” La Medicina Biologica n° 3/97 - GUNA Editore). E‟ opportuno invece accettare in risposta il principio stesso su cui si basò Bach nel suo lavoro, e cioè che esiste una corrispondenza naturale tra uomo e natura, tra microcosmo umano e microcosmo universale. Bach vide, nelle forme botaniche dei suoi fiori, stilizzate e cristallizzate le forme di altrettanti stati d‟animo, ipotizzò che ogni malattia fosse l‟esito di un conflitto, di uno squilibrio tra i vari livelli di energia del paziente, tra la sua ANIMA e la sua PERSONALITÀ‟. I suoi fiori aiutano l‟uomo a “riallineare” la sua energia, a colmare la lacuna tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe e potrebbe essere. Dolcemente, spesso impercettibilmente, essi conducono l‟individuo a superare lo stato d‟animo negativo connesso alla malattia, e lo fanno liberando e potenziando le opportune emozioni positive che il paziente possiede dentro di sé e che non è riuscito ad attivare; questo aspetto ha un‟altra conseguenza importante: con i fiori non sussiste il rischio di una terapia errata perché un fiore non adatto al caso è come una chiave sbagliata: non apre la porta e nient‟altro. Se invece il fiore è quello giusto l‟effetto c‟è, e spesso sorprendentemente immediato. 38 FIORI PER 38 EMOZIONI I 38 rimedi di Bach sono riuniti in 7 gruppi, che corrispondono a 7 famiglie di emozioni negative - -Per insufficiente interesse verso le circostanze presenti (Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud)
- -Per la solitudine (Water violet, Impatiens, Heather) - -Per la eccessiva sensibilità alle idee e alle influenze (Agrimony, Centaury, Walnut, Holly) - -Per la depressione e la disperazione (Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple) - -Per l’eccessiva cura per il benessere degli altri (Chicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Water) - -Per la paura (Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut) - -Per la insicurezza (Cerato, Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat)
I rimedi sono classificati in Rimedi di Tipo (che sono in relazione con le caratteristiche della personalità) e in Rimedi di Aiuto (che sono in relazione allo stato d‟animo transitorio della psiche, al problema immanente). In ogni gruppo ogni fiore agisce su una sfumatura dello stato d‟animo; ad esempio, se la paura è per qualcosa di conosciuto (l‟altezza, gli insetti, la velocità ...) si userà Mimulus; se invece essa è legata a qualcosa di ignoto (ansia) il fiore sarà Aspen; se si tratta del timore di perdere “il controllo della situazione” il fiore da prescrivere sarà Cherry Plum; Red Chestnut è indicato invece per chi ha paura che alle persone care possa accadere qualcosa di brutto; Rock Rose infine, è il rimedio della grande paura, del panico, del terrore. IL FIORE GIUSTO Trovare il fiore (o i fiori) adatto richiede un atteggiamento di grande attenzione e ascolto accurato da parte del medico. E‟ importante “lavorare” sulle emozioni negative più recenti, per rimuoverle e far emergere eventuali altre situazioni stratificate sottostanti, su cui agire di volta in volta con un altro fiore. Così, volta per volta, “strato per strato” si arriverà a ristabilire l‟equilibrio energetico e l‟armonia che un evento anche lontano nel tempo ha iniziato a turbare. Fermo restando che i casi più seri e complessi devono essere gestiti a livello specialistico (per conoscere il Medico o lo Psicologo esperto in Floriterapia si può consultare il “Centralino della Salute”: 800-385014), la Floriterapia di Bach ben si presta al trattamento delle piccolo nevrosi quotidiane. Si consiglierà Impatiens al soggetto sempre di corsa, irritabile, spesso affetto da insonnia, disturbi digestivi (Colon irritabile), tensione muscolare; Heather sarà altresì indicato per l‟individuo che richiede l‟attenzione degli altri e parla solo di sé e dei suoi problemi: è il soggetto ipocondriaco, ripiegato su sé stesso e incapace di ascoltare; ancora, Honeysuckle è il fiore giusto per i nostalgici, per coloro che vivono nel passato, che desiderano evadere dal presente; Gentian invece può essere consigliato per chi è pieno di dubbi, scettico, si scoraggia facilmente e non raggiunge mai il suo obiettivo. Una citazione a parte merita Rescue Remedy (gocce e pomata), l‟associazione di fiori più importante messa a punto dal Dr. Bach, indicata in tutte le situazioni di emergenza sia fisiche che psichiche (un incidente, uno spavento, un trauma, l‟arrivo di una brutta notizia, una scottatura, il panico da dentista, ecc.); la sua efficacia è talmente evidente da disarmare anche il più scettico, non convinto di un meccanismo d‟azione non inquadrabile nella “praxis” farmacologica tradizionale. Un’utile associazione per gli studenti che devono affrontare gli esami è la seguente: Gentian+Larch+Clematis+Elm+White Chestnut (Gentian per i dubbi e lo scoraggiamento; Larch per la sensazione di inadeguatezza e l‟incapacità di riuscire; Clematis per “la testa fra le nuvole”; Elm per la mancanza momentanea di sicurezza; White Cestnut, infine, aiuta la concentrazione). L‟esperienza ci ha portato ad identificare per il sesso femminile e per i bambini la maggiore compliance con il metodo terapeutico del Dr. Bach, ma è sorprendente constatare come anche gli animali e persino le piante rispondano ai Fiori (è sorprendente verificare l‟efficacia di due gocce di Rescue Remedy nell‟acqua dei fiori recisi). CONCLUSIONI Nell‟ambito del crescente interesse per le Medicine “alternative” la Floriterapia di Bach occupa sicuramente una posizione di vertice; il pubblico italiano ha premiato e premia le intuizioni di Bach come dimostra il trend di crescita degli ultimi anni: in Italia la fetta di mercato relativa ai Fiori di Bach si è attestata per il 1998 in quasi 4 miliardi (secondo i dati dell‟Azienda importatrice in esclusiva per l‟Italia, la GUNA di Milano). Perché questo successo? Potrebbe essere altrimenti per un sistema di cura che si pone come uno degli approcci terapeutici più interessanti per specificità ed efficacia, rappresenta la più dolce delle Medicine dolci, la più in linea con la ritrovata cultura del sé, la più coerente con la necessità di introspezione dell‟uomo del XX secolo.?

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