I GIUDICI PURITANI
Quante volte ed in quanti racconti abbiamo incontrato la sagoma del giudice puritano, rigido e intollerante contro tutti e contro tutto, il giudice che porta dentro di sé una cloaca di pensieri perversi, di meschine frustrazioni, ma si presenta nell’esercizio delle sue prerogative come la superba icona della giustizia.
Mi viene in mente il bellissimo libro di Nathaniel Hawthorne, “ La lettera scarlatta”. L’autore ci presenta una storia di ordinaria superbia e intolleranza in cui un potere religioso, incarnato in una ben modesta persona, distrugge la vita della donna, parte debole, estromessa dalla comunità.
Come commentare così miserabili esempi di superbia senza grandezza, di arroganza senza coraggio?
Con le parole del poeta ribelle Majakovskij “Una risata vi seppellirà”.
