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I grillini aprono a Marino? Il Movimento 5 Stelle risponde ai nostri solleciti: "pronti ad assumerci le responsabilità di una nuova azione politica per cambiare la partita"

Creato il 01 dicembre 2014 da Romafaschifo

I grillini aprono a Marino? Il Movimento 5 Stelle risponde ai nostri solleciti:

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO QUESTA NOTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ROMA RIFERITA A
QUESTO NOSTRO ARTICOLO DELLA SETTIMANA SCORSA.
Caro Roma fa Schifo,

intanto grazie per l'invito che ci hai rivolto e, soprattutto, per il preziosissimo lavoro di denuncia e proposta che fai ogni giorno per la nostra Roma.

Il susseguirsi delle convocazioni dell'aula Giulio Cesare praticamente in tutti i giorni della settimana appena trascorsa al fine di votare i provvedimenti relativi all'assestamento di bilancio di Roma Capitale e le immagini di un aula quasi sempre deserta e che non ha partorito alcun risultato utile per la città, ci da modo di rispondere a quanto pubblicato sul blog. Fino ad ora noi abbiamo tenuto ferma la barra del timone sui temi, sul merito delle questioni. Abbiamo presentato decine di proposte utili per i cittadini, in tutti i settori strategici per la città. Proposte che la maggioranza ha tenuto bloccate nei cassetti della
Partiamo dalla tue affermazioni: "...proponiamo al M5S Roma di entrare nella maggioranza di governo della città [...] l'ingresso nella maggioranza e nella giunta potrebbe davvero far partire una serie di riforme che il Sindaco appare timidamente intenzionato a fare, ma che sono bloccate per vari motivi, soprattutto imputabili alla parte - diciamola con un eufemismo - più conservatrice del PD".
Rispondiamo riconoscendo che in questo primo anno e mezzo di consiliatura non abbiamo riscontrato quella discontinuità con i poteri forti che sarebbe servita per fa cambiare passo alla città.
Assistiamo incolpevoli ad una Assemblea bloccata nella sua attività deliberativa, vittima dei ricatti e del consociativismo pervasivo della vecchia politica, avulsa dagli interessi dei cittadini. Ci rendiamo conto della presenza di un quadro politico la cui cifra è la totale incapacità di risolvere i problemi reali: è del tutto evidente che tra maggioranza e Sindaco e Giunta è in atto una squallida lotta che non verte in alcun modo sugli interessi e sui provvedimenti utili per i cittadini, ma solo ed esclusivamente su dispute per poltrone e poteri. E' proprio per questo che, secondo noi, il Consiglio è bloccato, visto l'irrisorio numero (3) delle delibere approvate dalla maggioranza consiliare negli ultimi mesi. Mentre i cittadini li hanno eletti per "fare", non per pensare ad una pusillanime spartizione di ruoli.
capigruppo, oppure ha bocciato in Aula oppure, infine, non ha applicato nonostante la loro approvazione.

Ci siamo opposti e ci opponiamo con forza ad alcune scelte che questa Amministrazione ha fatto sulla metro C, non certo in linea con una gestione che si è preoccupata di contrastare i poteri forti ovvero di contenere gli sprechi da reimpiegare nell'interesse dei cittadini. Si è avallato un accordo (l'ennesimo, il terzo) che ha riconosciuto 90 mln di euro in più al General contractor nonostante le 45 varianti di progetto, il dilatarsi dei tempi per la conclusione dell'opera e lo spaventoso aumento dei costi complessivi. Non a caso quell'accordo era stato contestato con forza dall'ex assessore Morgante (nota del 4.11.2013), la quale, in seguito, "veniva dimissionata": troppo ragionieristica, si diceva, e poco politica... Analogamente sbagliate sono state le scelte sulla mobilità: se da un lato il PGTU prevede (giustamente) l'aumento del TPL del 20%, dall'altro sono state tagliate 70 linee ATAC fondamentali per il trasporto pubblico. Sembra che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra.
Perché l'assessore alla mobilità non ha dato applicazione alla nostra mozione del 1 agosto 2013 che prevedeva un taglio degli sprechi in ATAC (gli stessi poi certificati dalla giunta nel piano di rientro), che avrebbero consentito scelte diverse e, magari, di raggiungere un rapporto più adeguato tra autisti ed amministrativi?
Nessuna lotta agli sprechi delle società municipalizzate, appunto, nonostante la previsione nel piano di rientro per un taglio pari a non meno di 150 mln di sprechi riconosciuti dalla stessa Giunta tra Ama e Atac. Stesso discorso sul fronte dei 125 milioni per fitti passivi (il 5% della spesa corrente) o di altri sprechi. In alcuni casi l'azione è andata nella giusta direzione: la chiusura di Malagrotta, l'avvio di un ciclo corretto di gestione dei rifiuti, il PRIP con l'abusivismo pubblicitario, per fare alcuni esempi.
Riteniamo appunto cruciale un attento monitoraggio dell'andamento e dell'applicazione delle misure di revisione della spesa (programma di razionalizzazione delle partecipate locali), al fine di strutturare un piano di rientro che, allo stato, consentirebbe di liberare 500 milioni di Euro.
Quante cose potremmo fare con questi soldi? Noi pensiamo che qui risiedano le risorse per dare risposte concrete ai problemi della città. Potremmo migliorare i servizi, portare il trasporto pubblico locale ad un livello degno di una capitale europea, migliorare il decoro della città, aumentarne i livelli di sicurezza; potremmo avere una scuola e dei servizi sociali degli di questo nome; potremmo investire sulla formazione del personale, sin qui - al contrario - mortificato da scelte miopi e demagogiche portate avanti dalla Giunta, potremmo dare risposte concrete e non meri palliativi (il piano assunzionale da 7 milioni di Euro/anno, diciamolo, fa ridere) alle migliaia di giovani vincitori dei 22 concorsi che hanno la sacrosanta aspettativa di essere assunti dal Comune; potremmo, infine, disporre quegli investimenti necessari a far ripartire l'economia romana, imperniata sul fulcro produttivo delle piccole e medie imprese. Ma quello che ci chiediamo è: la politica ha "capacità di agire" su questi temi? Può davvero portare avanti una lotta ai poteri forti che hanno affossato le sorti della nostra città ed investire laddove è necessario ? Il punto è tutto qui. Ce lo chiediamo a ragion veduta, ex post, dopo un anno e mezzo caratterizzato da un'amministrazione del tutto inefficace.

Sono queste le cose concrete su cui noi siamo pronti a collaborare, e non solo con le forze politiche in Consiglio, data la "insostenibile leggerezza" sin qui dimostrata dalla sua maggioranza. Vogliamo assumerci la responsabilità che sentiamo legata ad un corretto svolgimento del mandato che i cittadini ci hanno consegnato e di cui dovremo e dobbiamo render conto. E' un invito pertanto che rivolgiamo anche direttamente al Sindaco ed alla Giunta.
Al fine di contribuire alla costruzione di un nuova, ma soprattutto più efficace azione politica che consenta davvero di cambiare la partita per il bene di Roma e contro interessi e clientele che da 40 anni oscurano la nostra città.
*Grazie della risposta, molto interessante. Prefigura una nuova piattaforma sulla quale si può costruire e speriamo si costruisca. Ma se entrate in Giunta, in Maggioranza o in entrambe le cose occhio. Perché alle volte, come rimproveravano alla Morgante, un po' di "politica", anzi di real politik, ci vuole eccome. La Metro C è una zozzata galattica, lo sanno anche i bambini, ma i bambini sanno anche che il vero potere forte di questa città non sono solo i costruttori famelici che la stanno realizzando, sono, ancor più di loro i 3 milioni di veicoli che rendono impossibile a Roma una vita normale. Questi veicoli li combattiamo con le metropolitane, i tram, l'arredo urbano, la severità sulle sanzioni. Se la Metro C è ormai andata e speriamo che si chiuda presto (e possibilmente che si chiuda almeno a Piazzale Clodio e senza la presa in giro di passare in centro senza fermarsi, a proposito di cose su cui bisognerebbe dar battaglia), quello che piacerebbe - ci permettiamo di interpretare - ai vostri lettori è una battaglia sulla Metro D, affinché si parta a progettarla e a costruirla. Guardare avanti. -RFS


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