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I libri della conoscenza suprema – DANIELA BORTOLUZZI

Creato il 16 dicembre 2012 da Thoth @thoth14

I libri della conoscenza suprema – DANIELA BORTOLUZZI<< (…)I libri di Thot, come venivano chiamati i “libri della conoscenza nascosta” tanto decantati e tanto preziosi, non sono ancora stati trovati. Non si può nemmeno essere certi che siano andati perduti, visto che rivestivano un’importanza tale da essere conservati in un luogo segreto e praticamente inaccessibile. Dobbiamo ragionevolmente pensare che si trovino ancora là. E non è vero che nessuno li ha mai trovati, ci sono le prove che almeno due persone abbiano scoperto il loro nascondiglio segreto. Giurarono di tacere, pensando che l’umanità non fosse ancora pronta… e informarono della loro scoperta e della relativa decisione le autorità egiziane. E siccome erano massoni, mantennero il silenzio fino alla morte: si chiamavano William Petrie e Ora Kinnaman. In questo momento c’è una spasmodica ricerca dell’accesso a questo luogo, specialmente da quando è stato rinvenuto, tra le carte, il foglio dattiloscritto dove Kinnaman, prima di morire, ruppe il patto di silenzio e indicò come raggiungere la “porta segreta”>>.

 Dalla prefazione del libro ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT di Daniela Bortoluzzi

Mi sono già occupata, qualche tempo fa, su questo blog, della figura di THOT, il dio inventore della scrittura dell’antico Egitto accennando, anche e soprattutto, ai famosi libri di THOT forse andati perduti, forse ancora nascosti in qualche luogo segreto e dei quali egittologi, ricercatori e appassionati di tutto il mondo ne sono da sempre alla febbrile ricerca. Questa volta si tratta di un intero volume che ha come specifico argomento proprio ed esclusivamente i libri di THOT. L’autrice del volume è Daniela Bortoluzzi, scrittrice, ricercatrice indipendente, appassionata di insolito e di mistero, che con questo libro dal titolo ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT cerca di fare chiarezza su molti misteri del passato più remoto dell’uomo e della Terra; si pone delle domande; suggerisce delle ipotesi; riferisce di prove e riporta delle prove per formulare delle teorie che possono apparire fantascientifiche o addirittura inquietanti ma che, ad un’attenta lettura e al cospetto dei tempi, in realtà non lo sono affatto. ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT è un libro che, pur trattando di un solo argomento, spazia su campi e aree vasti e molto vari, i quali, all’apparenza, non sembrano avere correlazioni. Si parla di Atlantide e della sua scomparsa, cercando di comprendere la sua ubicazione (isola-continente al centro dell’odierno oceano Atlantico? Oppure situata in Antartide? O al largo dell’Indonesia e della Nuova Guinea?); del perchè le piramidi d’Egitto sono state costruite e qual’era la loro vera funzione (sono edifici mirabilmente calcolati e perfettamente costruiti. Le loro implicazioni sono molteplici e misteriose);  del Diluvio Universale descritto nella Bibbia e dei miti ad esso riferiti da tutte le antiche civiltà del pianeta (indizio sconcertante che nel passato remoto dell’umanità il pianeta terra ha subito spaventose inondazioni, le quali hanno devastato e distrutto intere comunità); della civiltà sumera; di un decimo pianeta del nostro sistema solare, chiamato dai sumeri Nibiru, ai margini del sistema e con un’orbita ellittica intorno al sole molto allungata che incrocerebbe quella della Terra ogni 3600 anni provocando catastrofi ambientali, inondazioni, terremoti e lo spostamento dell’asse terrestre; di tecnologie sofisticate in possesso degli antichi egizi e di molti altri popoli antichi e soprattutto di una data: il 10500 a. C., che ha “segnato” l’umanità e lo svolgimento della sua civiltà. Ma cosa può centrare tutto questo, ci viene voglia di domandarci, con i libri di THOT? Forse sta proprio qui la connessione del tutto. I libri di THOT (ritenuti in numero di 42) custodiscono una conoscenza misteriosa e suprema che l’umanità odierna forse non è ancora pronta a ricevere e a capire, come hanno pensato i due ricercatori, Petrie e Kinnaman, citati dall’autrice nella prefazione del libro, dopo averne trovato il nascondiglio segreto… Una conoscenza o scienza, misteriosa e suprema, che le civiltà antiche hanno avuto in possesso e hanno applicato, sicuramente portata da visitatori di altri mondi venuti sulla Terra ed entrati in contatto con la razza umana. Daniela Bortoluzzi in ALLA RICERCA DEI LIBRI DI THOT scrive che questi visitatori di altri mondi o extraterrestri venivano chiamati, dai sumeri e dagli egizi, ANUNNAKI (in accadiano “coloro che scesero sulla Terra) ed erano ritenuti dei, realmente quali esseri superiori implicante in pieno il concetto di divinità. I principali fra questi erano OSIRIDE e THOT! I libri di THOT o, come venivano chiamati, i “libri della conoscenza segreta” sono poi dei libri quali li intendiamo noi oggi? Si chiede l’autrice. O anche il concetto di libro “umanamente inteso” non è un esatto metro di giudizio per questa conoscenza oscura? Riguardo al nascondiglio dei libri di THOT, l’autrice riferisce che i due ricercatori, Petrie e Kinnaman, hanno trovato all’ interno della Grande Piramide di Cheope, una “porta segreta” che sbarra l’accesso al famoso nascondiglio e che, sempre all’interno della Grande Piramide, vi sarebbero trenta stanze nascoste (un vero e proprio labirinto) per “sviare” e “scoraggiare” gli intrusi e i profani. A questo punto credo sia opportuno citare un qualcosa di pertinente e di sconvolgente tenuto segreto fino a pochi anni fa. Si tratta del PROGETTO ISIS realizzato dal famigerato KGB, il servizio segreto dell’ex Unione Sovietica. Dagli anni cinquanta del secolo scorso, alla ricerca di tecnologie avanzate da applicare soprattutto nel campo militare per “superare” gli USA in clima di guerra fredda, i sovietici effettuano delle ricerche  top secret all’interno della Grande Piramide, dando al progetto il nome in codice di “PROGETTO ISIS”. Il responsabile del progetto era lo stesso Nikita Krusciov, il segretario generale del PCUS (il partito comunista sovietico). Le ricerche portarono alla scoperta di una tomba nella Grande Piramide che conteneva il corpo di un extraterrestre (il visitatore OSIRIDE), codificata come “Tomba del Visitatore”. Questo corpo risaliva al 10500 a. C.! (data stabilita col C14, cioè il carbonio radioattivo presente in ogni componente organico e inorganico che, attraverso un processo di disintegrazione spontanea, fa stabilire l’età precisa di qualsiasi cosa in natura e dall’allineamento perfetto delle tre piramidi della piana di Giza con le tre stelle della cintura della costellazione di Orione proprio nel 10500 a. C.). Lo scopo e la conclusione del progetto ha portato a ritenere che il dio OSIRIDE è stato un extraterrestre portatore della civiltà all’umanità! Dopo la morte egli fu mummificato e sepolto in una località segreta. Quando i sovietici (ufficiali-scienziati del KGB e dell’Armata Rossa) aprirono il sarcofago vi trovarono la mummia di un gigante alto più di due metri! Il sarcofago era circondato da un forte campo magnetico ed esalava dei gas mortiferi. Molti dei presenti morirono per cause ignote. I pochi rimasti avrebbero recuperato il corpo di un extraterrestre e numerosi dispositivi tecnologici disposti a fianco del corpo mummificato. Quale al momento la nostra conclusione? Forse soltanto questa:  quando l’umanità sarà pronta (fra un giorno, un mese, un anno, un secolo, un millennio) tutta la conoscenza-scienza custodita nei libri di Thot verrà alla luce quasi spontaneamente e tutti, ad esclusione di nessun essere vivente, ne beneficeranno. Allora gli dei o lo stesso Dio cammineranno di nuovo sulla Terra, come hanno fatto in passato, a fianco dell’umanità.

 

Francesca  Rita  Rombolà


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