I love mini shopping

Creato il 04 febbraio 2011 da Saramartina
Non è che io tutte le sere abbia voglia di leggere Proust o affini,soprattutto quando la mia povera schiena mi ricorda di non essere più una fulgida ventenne.Capita tra un Voltaren o un Muscoril che si abbia voglia di leggere qualcosa di "easy".Capita anche di non aver più la puzzetta sotto il naso dopo che ho letto per caso e apprezzato l'ultimo di Sveva Casati Modigliani (OMIODIO).Ergo,ho afferrato l'ultimo della Kinsella,mi son sprimacciata bene bene i cuscini dietro la schiena,ho inforcato gli occhiali con un gran sorriso e.....sono sprofondata nella noia più totale.O sono diventata una veggente oppure ormai le vicende di Rebecca Brandon (nata Bloomwood) sono scontate e ripetitive.Prevedevo pagina dopo pagina il susseguirsi degli eventi.Becky ha una figlia pestifera che pare abbia ereditato dalla madre la passione per lo shopping.Decide di organizzare una festa a sorpresa per il compleanno di Luke e da lì partono una serie di avvenimenti che hanno il solito filo conduttore:prologo,inizio,tragedie varie e susseguirsi di eventi catastrofico-umoristici che vedono spacciata la protagonista finchè arriva la catarsi finale.La cosa era godibilissima nei primi romanzi della serie.Rappresentavano una novità,carina.Becky suscitava simpatia e irritazione al tempo stesso,si provava tenerezza per quel marito innamorato che alla fine gliele faceva passare tutte...ma ora basta.E' diventata una catena di montaggio,soprattutto da quando Hollywood ha bussato alle porte dell'autrice!

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