Vi siete mai chiesti cosa pensano gli altri? Intendo nella mia testa frullano un sacco di pensieri, ma quali sono le cose a cui pensano le persone che mi circondano? Il ragazzo seduto accanto a me sul bus verso casa, a cosa starà pensando? Cosa farà la signora che, scesa dall’autobus, cammina come una matta verso casa? Perchè va cosí veloce e non se la prende piú comoda, in fondo anche lei, come me, torna da una giornata di lavoro: chi glielo fa fare? Cosa passa nella sua testa piena di ricci? Non sono sola ora, ci sono un sacco di persone accanto a me su questo autobus, eppure alcune non interagiscono nè fra loro nè con me, altre invece danno voce a quei pensieri e parlano chi al telefono, chi col vicino. Un’immagine torna alla mia memoria: Germania, Monaco di Baviera, io poco più che diciassettenne con altri miei compagni siamo sull’S-Bahn (una sorta di ferrovia urbana) per andare a scuola, tutti in silenzio, assorti o addormentati, e noi che di prima mattina facevamo già cagnara. Cosa avranno pensato quelle persone sul nostro stesso vagone? Le avremo disturbate con il nostro parlare in una lingua a loro straniera? Avranno fatto come spesso faccio io quando mi capita di trovare degli stranieri che interagiscono fra loro nella loro lingua: avranno provato a capire qualche parola? Avranno cercato di dare un senso alle nostre espressioni facciali? Questi interrogativi rimangono. Peró vorrei proprio sapere ‘da chi o da cosa corre’ la signora dai capelli ricci ogni sera. Ogni volta ci provo a camminare più svelta di lei ma perdo sempre. Impossibile starle dietro, come forse impossibile è stato per voi star dietro a me in questi pensieri serali, di ritorno verso casa. Abbiate pazienza è stata una lunga giornata e non è ancora finita!
