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I migliori diritti

Creato il 11 gennaio 2012 da Lucas
I migliori diritti
Io do poca importanza a quei celebrati diritti
che hanno per alcuni il fascino delle altezze vertiginose;
io non mi cruccio perché gli dèi rifiutano
di lasciarmi lottare per le rendite,
o di sventare le guerre dei re; e a me
non interessa se la stampa è libera
di gabbare poveri sciocchi o se i censori intralciano
le attuali fantasie di certe birbe scribacchianti.
Queste sono parole, parole, parole. Il mio spirito lotta
per una libertà più profonda, per diritti migliori.
Chi dobbiamo servire - il popolo o lo Stato?
Non importa al poeta - lasciamoli aspettare!
Non dover render conto, essere di se stesso
il vassallo e il signore, piacere solo a sé,
non piegare la schiena, né gli schemi interiori,
o la coscienza per ottener qualcosa che può sembrar
potere ma è casacca di buffone; passeggiare
sulla scia di se stessi, ammirando le divine
beltà della natura e sentire la propria anima
fondersi nell'ardore dell'ispirato disegno dell'uomo
- questa è la vera gioia, questi sono i diritti!
Una breve poesia di Puškin tradotta in inglese da Nabokov tradotta in italiano da Ettore Capriolo.
In Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura russa, Garzanti, Milano 1987

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