I misteri di Chalk Hill
di Susanne Goga

Autore: Susanne Goga (Traduttore: L. Ferrantini)
Serie: //
Edito da: Giunti Editore
Prezzo: 12.00 €
Genere: Romanzo storico, Thriller
Pagine: 416 p.



Trama: La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, sepolta tra quelle antiche mura. Nella piovosa campagna inglese, una storia romantica e misteriosa, dove brivido e sentimento si intrecciano in un crescendo di colpi di scena.


di MissMarilux
I misteri di Chalk Hill è un romanzo dalle pseudo tinte gotiche, ambientato nelle brughiere inglesi del 1890. L’autrice, Susanne Goga, tedesca e alquanto prolifica, ha il merito (ed anche il coraggio) di ammettere, a fine libro nei ringraziamenti, di dover molto al romanzo Jane Eyre di Charlotte Bronte. Ed ha ragione.
Iniziamo con il dire che il romanzo è troppo lungo, l’autrice non riesce a “sforbiciare” bene le oltre 400 pagine del volume e per le prime 250 non succede praticamente nulla. Episodi sparuti, indizi buttati alla rinfusa e una atmosfera gotica che non decolla mai fino in fondo, il romanzo prometteva misteri, tensione e paura, dei quali invece non ve ne è traccia. Insomma il libro è lento, noioso e prolisso.
I personaggi, sinceramente, appaiono bidimensionali. Non comunicano granché al lettore, agiscono nella ricerca confusa della verità, ma si trascinano in giornate noiose e descrizioni pedanti di azioni quotidiane e ripetitive.

Quanto alla vicende narrata, beh come già accennato ad inizio recensione sa troppo di visto, solamente il finale viene cambiato (altrimenti sarebbe stato un plagio bello e buono del lavoro della Bronte!)

Ecco il termine adatto per questo romanzo: è piatto. Tutto lo è, trama, personaggi, stile, finale. Non c’è alcuna emozione, alcun sentimento. È un lavoro fatto bene meccanicamente, ma privo di un qualsiasi sentimento.
Insomma non mi sento di consigliarlo, libro bocciato!




Susanne Goga è nata nel 1967 in Germania, a Mönchengladbach, dove vive con la 
