In principio fu la vecchia politica da rottamare. Poi è stato il turno di "professoroni", gufi rosiconi. Ora eccoci arrivati, come li definisce Repubblica, ai “frenatori”(sic). Il povero premier è circondato da nemici, peccato che siano quasi tutti immaginari: "Piaccia o no a chi vuole frenarci, il risultato a casa sulla riforma costituzionale, sulla legge elettorale, sul lavoro, sulla giustizia, noi lo portiamo. Vogliamo troppo bene al paese per lasciarlo a chi dice solo no e disfa i progetti altrui". A meno che Mediorenz non ce l'abbia con Vasco Rossi, è difficile comprendere chi dice no. Non certo il M5S che, per quanto in ritardo, continua a seguire la strada della discussione con i democratici. Sicuramente non i civatiani, più a rischio di estinzione dei koala e altrettanto bellicosi. Quanto ai frondisti di Forza Italia, capeggiati dal poco Augusto Minzolini, Matteo può dormire sonni tranquilli: ci penserà l'amato Silvio a rimetterli in riga. Dunque chi mai saranno queste oscure entità che tramano nell'ombra per demolire i progetti del sempre più adiposo Presidente del Consiglio? I venusiani? I coccodrilli albini? I Transformer? Nichi Vendola? A ben guardare il solo, vero avversario di Renzi è il suo pressapochismo. Si vola veloce ma senza una traiettoria precisa, si detiene un potere conquistato con caparbietà senza avere la minima idea di come maneggiarlo.
I nemici immaginari di Renzi e la sindrome del Meccano
Creato il 09 luglio 2014 da AlessandromenabueIn principio fu la vecchia politica da rottamare. Poi è stato il turno di "professoroni", gufi rosiconi. Ora eccoci arrivati, come li definisce Repubblica, ai “frenatori”(sic). Il povero premier è circondato da nemici, peccato che siano quasi tutti immaginari: "Piaccia o no a chi vuole frenarci, il risultato a casa sulla riforma costituzionale, sulla legge elettorale, sul lavoro, sulla giustizia, noi lo portiamo. Vogliamo troppo bene al paese per lasciarlo a chi dice solo no e disfa i progetti altrui". A meno che Mediorenz non ce l'abbia con Vasco Rossi, è difficile comprendere chi dice no. Non certo il M5S che, per quanto in ritardo, continua a seguire la strada della discussione con i democratici. Sicuramente non i civatiani, più a rischio di estinzione dei koala e altrettanto bellicosi. Quanto ai frondisti di Forza Italia, capeggiati dal poco Augusto Minzolini, Matteo può dormire sonni tranquilli: ci penserà l'amato Silvio a rimetterli in riga. Dunque chi mai saranno queste oscure entità che tramano nell'ombra per demolire i progetti del sempre più adiposo Presidente del Consiglio? I venusiani? I coccodrilli albini? I Transformer? Nichi Vendola? A ben guardare il solo, vero avversario di Renzi è il suo pressapochismo. Si vola veloce ma senza una traiettoria precisa, si detiene un potere conquistato con caparbietà senza avere la minima idea di come maneggiarlo.