I nostri articoli più letti del 2014

Creato il 31 dicembre 2014 da Redatagli

Ecco la Top 10 degli articoli che più vi sono piaciuti quest’anno.

10) Il Collezionista di Ninfe va in Metro a Torino (pubblicato l'08/10/2014)

Sulla metropolitana di Torino un tizio, che si nasconde dietro il velo di una supposta ricerca artistica, scatta fotografie a donne e ragazze ignare per poi pubblicare il tutto su Internet. Lo abbiamo chiamato “il Collezionista di Ninfe”. La vicenda che, per primi abbiamo segnalato, è stata poi ripresa anche dalla sezione torinese di Repubblica.

9) Scene tagliate – Nymphomaniac: siete pronti per un anti-film? (01/04/2014)

Per una curiosa contiguità, al nono posto troviamo la nostra recensione dell’ultima perturbante opera di Lars Von Trier, un film il cui scopo è sfiancare, abbattere, disgustare, eccitare, spaventare e far innamorare lo spettatore. D’altronde cosa sarebbe stato lecito aspettarsi da un regista che è “un matto riconosciuto e certificato”?

8) Gli eventi storici che hanno ispirato “Il Trono di Spade” (03/04/2014)

L’Inghilterra altomedievale, il vallo di Adriano, la Guerra delle Due Rose e stragi sanguinarie di ogni tipo: “Il Trono di Spade” è l’ennesima conferma che per scrittori e sceneggiatori non esiste fonte d’ispirazione migliore della Storia.

7) Ci sono Papa Francesco, Renzi e Genny a’ carogna che entrano in un bar (07/05/2014)

Le autorità italiane capitolano di fronte a Genny a’ carogna, che in mondovisione autorizza la disputa della finale di Coppa Italia. La politica promette tolleranza zero, ma da che pulpito? Il nostro Paese raccontato come se fosse una barzelletta.

6) Le teorie del complotto più stupide del mondo (28/03/2014)

Uno spassoso campionario della stupidità umana. Dalle speculazioni intorno alla morte di Hitler, che sarebbe ancora vivo e vegeto in Antartide, a quelle sulle reali ragioni della guerra del Golfo: la paranoia del complotto talvolta genera cortocircuiti dell’intelligenza che superano ogni immaginazione.

5) Deformare per esistere e la bufala del McDonald’s cancerogeno (30/08/2014)

Non ci stancheremo mai di smascherare le bufale, in particolare quelle che giocano sulle paure dei consumatori in materia di alimentazione. Il nostro articolo, corredato da dati e note scientifiche, dimostra la falsità delle illazioni sparse da Informare per Resistere sul cibo consumato nei fast food, che forse non è l’ideale per chi desidera una linea perfetta, ma di certo non è cancerogeno.

4) Lettera aperta a Peter Gomez (02/09/2014)

Uno dei blog ospitati da ilfattoquotidiano.it pubblica un articolo incentrato sull’inesistente correlazione fra autismo e vaccini: è la goccia che fa traboccare il vaso del nostro Luca Romano, che scrive un’accalorata lettera aperta al direttore del sito, Peter Gomez, poi premiata con la nomination ai Macchianera Awards, gli Oscar della rete.

3) La bufale delle scie chimiche de Il Meteo (12/04/2014)

La credenza nelle scie chimiche è probabilmente uno di quei misteri della mente umana che solo la psicologia potrà risolvere. Se poi la bufala finisce persino su uno dei più importanti siti italiani di previsioni meteorologiche, la cretinata è pronta per essere diffusa a macchia d’olio.

2) Ho il cazzo e non mi sento in colpa (05/11/2014)

Dietro l’elegante francesismo del titolo si cela, in realtà, una lucida analisi della degenerazione di un certo tipo di femminismo, ben esemplificato dal video virale della ragazza che, camminando per le strade di New York, viene più volte “molestata” dai passanti di sesso maschile. L’articolo, come tutte le opinioni non preconfezionate, ha prevedibilmente scatenato un putiferio di critiche e applausi.

1) La camicia di Matt Taylor: come è veramente andata (20/11/2014)

Ancora Luca Romano: questa volta ci racconta, nella sua maniera scanzonata, la comica e, allo stesso tempo, demoralizzante e insulsa polemica sulla camicia con le pin-up indossata da Matt Taylor, l’astrofisico che ha partecipato alla storica missione Rosetta. Dalla sede dell’Agenzia Spaziale Europea passando per la riunione di redazione del quotidiano The Guardian fino alla lussuosissima casa dell’attrice Emma Watson, una cronaca immaginaria, ma nemmeno tanto inverosimile, di quello che è accaduto. Il pezzo ha suscitato così tante risate che, a furor di popolo, siamo stati “costretti” a pubblicarne una versione in inglese.

redatagli
@twitTagli 


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :