Tra tutte le preoccupazione attuali, tra economia instabile ed economisti ancora meno affidabili, tra guerriglie interne ai partiti e tradimenti di nuovi soggetti politici che però così si mostrano come vecchi bacucchi attaccati alle poltrone, tra tutto questo e molto ancora un pensiero fisso assilla la mia mente ed attrae la mia attenzione -spero anche quella di altre persone, ma ne sono sicuro-: i due marò perché sono ancora in India? E soprattutto, che fine faranno? E' sicuro che comunque torneranno in Italia sani e salvi oppure neanche questa sicurezza ormai abbiamo più? Mi pongo queste domande in quanto ho letto il libretto piccolo ma utilissimo pubblicato da Il Giornale e scritto da Biloslavo e Pelliccetti. Le cose son due, o questa storia è una bufala immensa e in realtà quei due ragazzi sono in India in vacanza da venticinque mesi e dodici giorni, oppure la situazione è grave più di quanto si pensi ed in effetti il nostro Stato non tutela in maniera adeguata non solo i cittadini comuni che versano le tasse o che fanno impresa e che quindi generano ricchezza, ma anche quei cittadini che io chiamo non comuni in quanto a loro dobbiamo la difesa dei nostri confini e sempre e solo in loro ormai possiamo riconoscere quell'amor patrio che la nostra Costituzione accenna e per il quale ognuno di noi dovrebbe esser pronto a dare la vita. Retorica a parte, due di questi giovani eroi sono detenuti in India da oltre due anni contro ogni legge internazionale e sono state applicate al loro caso solo norme indiane, due madornali prese per il culo verso di noi e verso il posto che da sempre l'Italia occupa nel mondo. Sono stati due anni di sgarbi diplomatici, di interpretazioni arbitrarie del diritto e di schiaffi dati in pieno volto a tutti i fucilieri del Battaglione San Marco che sono in giro per il mondo a difendere i confini marittimi di altri paesi che dovrebbero, in effetti, nutrire il rispetto più assoluto verso questi grandi uomini che stanno lì, al posto di qualcun altro a sentire le orecchie fischiare dalle fucilate. Sono degli eroi, nessuno può affermare il contrario. In questo caso Salvatore e Massimiliano sono anche due martiri. Maltrattati e derisi dal paese intero che in quel momento stavano servendo ed abbandonati dalla propria madre patria, si, questi due giovanotti sono per me anche martiri. E il rispetto internazionale che l'Italia avrebbe dovuto ri-guadagnare col governo degli illustri tecnici ma soprattutto con le dimissioni del governo Berlusconi? Erano delle balle a quanto pare, o qualcuno dei sapientoni e degli intellettuali che da sempre affermano di avere la verità in tasca ha una spiegazione accettabile? No perché se le dimissioni di un governo votato dalla maggioranza degli italiani e la presa del suo posto da parte di un gruppuscolo di tecnocrati arrogati ed altezzosi deve portare a queste condizioni economiche e a questa situazione di impotenza di fronte ad un paese, non per cattiveria, ma che fino a poco fa moriva di fame, evidentemente gli impresentabili non erano il Cavaliere e co. ma piuttosto tutti questi soggetti proveniente dalle alte sfere della società che, una volta messi alla prova, hanno fatto più danni della grandine. Per quanto conti poco o niente, dedico a questi due grandi uomini la parte finale della preghiera dei fanti di mare sperando che qualcuno, da qualche parte, dia ascolto: "Salva ed esalta, o gran Dio, la nostra nazione, benedici, o Signore, le nostre case lontane, benedici nella cadente notte il riposo del popolo e benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare". MARO' LIBERI!
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Tra tutte le preoccupazione attuali, tra economia instabile ed economisti ancora meno affidabili, tra guerriglie interne ai partiti e tradimenti di nuovi soggetti politici che però così si mostrano come vecchi bacucchi attaccati alle poltrone, tra tutto questo e molto ancora un pensiero fisso assilla la mia mente ed attrae la mia attenzione -spero anche quella di altre persone, ma ne sono sicuro-: i due marò perché sono ancora in India? E soprattutto, che fine faranno? E' sicuro che comunque torneranno in Italia sani e salvi oppure neanche questa sicurezza ormai abbiamo più? Mi pongo queste domande in quanto ho letto il libretto piccolo ma utilissimo pubblicato da Il Giornale e scritto da Biloslavo e Pelliccetti. Le cose son due, o questa storia è una bufala immensa e in realtà quei due ragazzi sono in India in vacanza da venticinque mesi e dodici giorni, oppure la situazione è grave più di quanto si pensi ed in effetti il nostro Stato non tutela in maniera adeguata non solo i cittadini comuni che versano le tasse o che fanno impresa e che quindi generano ricchezza, ma anche quei cittadini che io chiamo non comuni in quanto a loro dobbiamo la difesa dei nostri confini e sempre e solo in loro ormai possiamo riconoscere quell'amor patrio che la nostra Costituzione accenna e per il quale ognuno di noi dovrebbe esser pronto a dare la vita. Retorica a parte, due di questi giovani eroi sono detenuti in India da oltre due anni contro ogni legge internazionale e sono state applicate al loro caso solo norme indiane, due madornali prese per il culo verso di noi e verso il posto che da sempre l'Italia occupa nel mondo. Sono stati due anni di sgarbi diplomatici, di interpretazioni arbitrarie del diritto e di schiaffi dati in pieno volto a tutti i fucilieri del Battaglione San Marco che sono in giro per il mondo a difendere i confini marittimi di altri paesi che dovrebbero, in effetti, nutrire il rispetto più assoluto verso questi grandi uomini che stanno lì, al posto di qualcun altro a sentire le orecchie fischiare dalle fucilate. Sono degli eroi, nessuno può affermare il contrario. In questo caso Salvatore e Massimiliano sono anche due martiri. Maltrattati e derisi dal paese intero che in quel momento stavano servendo ed abbandonati dalla propria madre patria, si, questi due giovanotti sono per me anche martiri. E il rispetto internazionale che l'Italia avrebbe dovuto ri-guadagnare col governo degli illustri tecnici ma soprattutto con le dimissioni del governo Berlusconi? Erano delle balle a quanto pare, o qualcuno dei sapientoni e degli intellettuali che da sempre affermano di avere la verità in tasca ha una spiegazione accettabile? No perché se le dimissioni di un governo votato dalla maggioranza degli italiani e la presa del suo posto da parte di un gruppuscolo di tecnocrati arrogati ed altezzosi deve portare a queste condizioni economiche e a questa situazione di impotenza di fronte ad un paese, non per cattiveria, ma che fino a poco fa moriva di fame, evidentemente gli impresentabili non erano il Cavaliere e co. ma piuttosto tutti questi soggetti proveniente dalle alte sfere della società che, una volta messi alla prova, hanno fatto più danni della grandine. Per quanto conti poco o niente, dedico a questi due grandi uomini la parte finale della preghiera dei fanti di mare sperando che qualcuno, da qualche parte, dia ascolto: "Salva ed esalta, o gran Dio, la nostra nazione, benedici, o Signore, le nostre case lontane, benedici nella cadente notte il riposo del popolo e benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare". MARO' LIBERI!
