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I paesi migliori per nascere nel 2013

Da Metallirari @metallirari

I paesi migliori per nascere nel 2013Se Steve Jobs non fosse nato a San Francisco proprio nel 1955, sarebbe riuscito a rivoluzionare il mondo e a fondare una società come la Apple? Se George Soros non fosse nato a Budapest nel 1930, sarebbe riuscito a diventare uno dei più ricchi e famosi finanzieri del mondo? Nascere al posto giusto, nel momento giusto, sembra determinante nel destino di molti uomini. Nella lotteria della vita, conta sempre molto avere i biglietti vincenti.

Per capire quale paese possa costituire il posto migliore per nascere nel 2013, l’Economist ha redatto una speciale classifica (where-to-be-born index) che misura le nazioni che offrono le migliori opportunità per una vita sana, sicura e prospera negli anni a venire.

Il sondaggio è stato realizzato aggregando rilevazioni statistiche e interviste sulla qualità di vita delle persone. Emerge che essere ricchi aiuta più di ogni altra cosa, ma contano anche altre cose come la criminalità, la fiducia nelle istituzioni pubbliche e la salute. Nel complesso lo studio prende in considerazione 11 indicatori considerati statisticamente significativi, compresi dati demografici, economici, sociali e culturali.

Le prime dieci posizioni della classifica sono le seguenti:

  1. Svizzera
  2. Australia
  3. Norvegia
  4. Svezia
  5. Danimarca
  6. Singapore
  7. Nuova Zelanda
  8. Olanda
  9. Canada
  10. Hong Kong

L’Italia occupa il 21° posto della classifica, appena prima del Kuwait e subito dopo Israele, mentre gli ultimi tre posti sono occupati rispettivamente da Ucraina, Kenia e Nigeria (80° e ultimo posto).

La classifica è dominata da piccole economie e nonostante la crisi economica europea, ben cinque tra i paesi che occupano le prime 10 posizioni si trovano in Europa. Ma di questi paesi soltanto uno, l’Olanda, appartiene alla zona euro e nessuna delle nazioni europee che hanno il clima più favorevole, come Spagna, PortogalloItalia e Grecia, compaiono nella cima della classifica. Sembra quasi che mezza Europa, quella che non ha aderito alla moneta unica ma che ha potuto sfruttare i vantaggi di un mercato unico e meno frammentato, stia decollando verso una sempre maggiore prosperità, mentre l’altra parte d’Europa, quella che ha sposato la moneta unica e tra cui troviamo anche l’Italia, stia perdendo vistosamente benessere e ricchezza.

La cosa che impressiona maggiormente, sono proprio i cambiamenti che si sono verificati rispetto all’ultima classifica del genere redatta nel 1988. In quell’anno, la prima posizione era occupata dagli Stati Uniti e l’Italia occupava la quarta posizione. Il secondo posto era occupato dalla Francia ed il quarto dalla Germania. Nel 2013 nessuno di questi paesi compare nelle prime 10 posizioni, un altro segno dei cambiamenti radicali su scala globale che renderà felici soprattutto i bambini svizzeri!

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