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I Programmi TV Vergogna

Da Strawberry @SabyFrag

Il nostro Cannibal Kid negli ultimi tempi ci ha preso gusto a sfornare liste su liste di programmi, film, canzoni “vergogna”. Perché tutti abbiamo scheletri nell’armadio, guilty pleasure e feticci nascosti. Se poi sei blogger, ti capita pure di provare gusto a sputtanarti sul web. Data la mia educazione televisiva, da brava bambina degli anni ‘80, ho deciso di proporre la mia decina vergognosa a base di programmi tv. Godetevela e non sghignazzate troppo!

peccato e la vergogna

(non c’entra nulla, ma tra peccato e vergogna direi che non siamo proprio fuori tema…)

1.  Licia dolce Licia

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No, scusate, ma quanto era kitsch questo programma? La versione italiana – e in carne e ossa – di Kiss Me Licia con la mitica Cristina D’Avena nei panni della casta e pura Licia e i Bee Hive che parevano uno di quei gruppi che suonano alle sagre di paese. Se penso che i Bee Hive de noartri sono riusciti anche a vendere dei dischi all’epoca, mi sento male. Ricordo che lo vedevo con mia zia, all’epoca pre-adolescente, e tra le due quella che stava messa peggio era lei di sicuro, io ero una pargoletta! Vi lascio con questa clip:

Let’s rock!

 

2. Primi Baci

Serie francese che, nonostante fosse francese, mi aveva letteralmente conquistato! Ricordo che andava in onda, sempre su Mediaset, che ha praticamente plasmato i miei anni più verdi, nel primo pomeriggio ed era la scusa perfetta per posticipare i compiti di un’oretta. Praticamente un Kiss Me Licia in Francia e senza Marrabbio, e questo è male dato che Marrabbio è uno dei pochi motivi, forse l’unico, per cui vedere Kiss Me Licia.

primi baci

3. Furore

Ok, so che questa è grave, gravissima, ma io non me perdevo una puntata! E c’è di più: io giocavo da casa come se fossi lì in studio. C’era il gioco in cui veniva interrotta la canzone e bisognava continuare da soli fino a quando non veniva rimessa la base e chi era troppo indietro o troppo avanti perdeva. Beh, immaginatevi me nella mia cameretta che tento di cantare tenendo il tempo in modo da far combaciare il mio canto con la base… ho dei brividi di imbarazzo al solo raccontarvelo. E poi c’era il balletto iniziale, un roba indecente! “Furore, furore, furore na na na na…” Probabilmente sono una delle poche persone al mondo che ricorda con affetto Alessandro Greco. Chi? Appunto.

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4. Settimo cielo

Io avevo un rapporto odio/amore con questa serie. Odiavo il buonismo imperante della famiglia Camden, con il padre e la madre sempre lì a voler insegnare qualcosa e impartire una lezione anche al figlioletto che si era semplicemente scaccolato di nascosto. Per questo, adoravo quando i figli più grandi ne facevano delle belle: scappare di casa, smettere di andare in chiesa (sacrilegio!), avere relazioni a destra e manca, fare sesso prima del 30esimo anno di età, farsi uno spinello e così via… solo quella tonta di Lucy non mi ha dato soddisfazioni, con la sua voglia di diventare reverendo… e vogliamo parlare della piccola Ruthie? Era odiosa con la sua saccenza e la sua maturità inverosimile all’età di sei anni! Ma allora perché lo guardavo? Non lo so, era il tipico programma che guardavo d’estate, quando ero sfiancata dal caldo e non avevo forza nemmeno di cambiare canale. E poi si sa che sono masochista.


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Pictured (l-r: backrow): Jeremy London as Chandler Hampton, Rachel Blanchard as Roxanne, (l-r: middlerow): Stephen Collins as Eric Camden, Catherine Hicks as Annie Camden, Beverley Mitchell as Lucy Kinkirk, George Stults as Kevin Kinkirk, David Gallagher as SImon Camden, Ashlee Simpson as Cecilia, (l-r: frontrow): Scotty Leavenworth as Peter Petrowski, Mackenzie Rosman as Ruthie Camden, Lorenzo Brino as David Camden, Nikolas Brino as Sam Camden
Photo Credit: © The WB/Kwaku Alston" />
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Pictured (l-r: backrow): Jeremy London as Chandler Hampton, Rachel Blanchard as Roxanne, (l-r: middlerow): Stephen Collins as Eric Camden, Catherine Hicks as Annie Camden, Beverley Mitchell as Lucy Kinkirk, George Stults as Kevin Kinkirk, David Gallagher as SImon Camden, Ashlee Simpson as Cecilia, (l-r: frontrow): Scotty Leavenworth as Peter Petrowski, Mackenzie Rosman as Ruthie Camden, Lorenzo Brino as David Camden, Nikolas Brino as Sam Camden
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Pictured (l-r: backrow): Jeremy London as Chandler Hampton, Rachel Blanchard as Roxanne, (l-r: middlerow): Stephen Collins as Eric Camden, Catherine Hicks as Annie Camden, Beverley Mitchell as Lucy Kinkirk, George Stults as Kevin Kinkirk, David Gallagher as SImon Camden, Ashlee Simpson as Cecilia, (l-r: frontrow): Scotty Leavenworth as Peter Petrowski, Mackenzie Rosman as Ruthie Camden, Lorenzo Brino as David Camden, Nikolas Brino as Sam Camden
Photo Credit: © The WB/Kwaku Alston" src="http://lh4.ggpht.com/-GjGAyWbnkZE/UyBg0QxmjeI/AAAAAAAAI9A/pid-73nE3wM/settimo%252520cielo_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="520" height="424">

5. Sarabanda

Altro programma musicale con cui mi infognavo completamente. Tralasciando la conduzione di Enrico Papi che passava più della metà del programma a ridere come un cretino, Sarabanda aveva ben altri punti di forza: era un luogo di incontro di tutti i casi umani del Paese e aveva dei giochetti subdoli, con cui all’inizio dicevi “si vabbè, questa è facile” e poi ti ritrovavi a perderci la testa dietro le prime tre note di “Vecchio Frack”. Il professore, Coccinella, Allegria, Fragolone, per non parlare del mitico Uomo Gatto, imbattibile ed esaltato come pochi… tutta gente assurda che ti scioccava con una cultura musicale – molto popolare –impressionante. il mio gioco preferito era il 7x30, il gioco finale, ed è inutile che vi dica che io, anche in questo caso, giocavo da casa: ci ho provato tante di quelle volte che ormai ho una serie di incipit di canzoni, perché poi i brani erano sempre quelli, marchiati a fuoco nella memoria, così che potrei riconoscerli anche se mi trovassi a una rave, da lontano.

sarabanda

6. Grande Fratello

Vabeh, alzi la mano chi non ha mai visto neanche un day-time per sbaglio del Grande Fratello! Io non solo il day time, ma ho visto almeno 5/6 stagioni tutte. Come mai il mio cervello non si sia suicidato da solo non lo so. D’altronde la prima stagione non si poteva assolutamente perdere: il GF ci venne presentato come un grande esperimento che aveva in sé qualcosa d rivoluzionario sia dal punto di vista antropologico che televisivo. Peccato che poi la portata “innovativa” sia scivolata nel trash senza confini. Ora non lo guarderei neanche sotto tortura, ma l’unica cosa che guarderei ancora è “Mai dire Grande Fratello” della Gialappa’s, che era la cosa più bella del GF!

I Programmi TV Vergogna

7. Paso Adelante

Un Paso Adelante, questo il nome originale – da cui deriva la sigla UPA che si poteva leggere in ogni puntata – partì in Italia una settimana prima del mio arrivo a Bologna e dell’inizio dell’università. Avevo scelto spagnolo tra le lingue da studiare ed ero galvanizzata al punto tale che quando vidi che davano in onda una serie spagnola, decisi di non perdermela. Si, lo so, è una strappa-storia-lacrime con cui tento inutilmente di giustificarmi. Io UPA me lo guardavo, consapevole fosse una cretinata mondiale, eppure non riuscivo a staccarmene. Viste tutte e se le stagioni e l’unico figo di tutta la serie mi sembra scompaia alla prima stagione, quindi non so davvero come ho fatto a resistere. Ma ve la ricordate “Tu dirás que estoy loco, loco, loco, loco”? Ahahhaha, andò anche a Sanremo!

paso adelante

8. Sanremo

Dicevamo. Sanremo, altro grande guilty pleasure. Ogni anno per una settimana, io metto in stand by tutto e tutti per seguire il grande carrozzone mediatico e canoro in quel di Sanremo. Ogni anno, quando la kermesse giunge al termine premiando una canzone di dubbio gusto, dopo averci privato del sonno e della pazienza per cinque serate, mi riprometto che quella sarà l’ultima volta. L’anno dopo sono di nuovo lì. Non riesco a resistere, è più forte di me, e i motivi ve li ho elencati QUI. Perché Sanremo è Sanremo.

I Programmi TV Vergogna

9. Popular

Gli anni dell’università mi hanno permesso di affinare l’arte del “questo lo faccio dopo”. Piuttosto che studiare, io e le mie coinquiline ci sciroppavamo l’intero palinsesto di MTV (all’epoca il canale non era ancora così trash come adesso, ma era sulla strada per). Intorno all’ora di cena mandavano in onda Popular. Cos’è? Una serie con protagoniste due sorellastre, una diametralmente opposta all’altra, con il loro branco di amici del liceo e un unico scopo: diventare popolari. La serie non era partita male, in fondo, la prima stagione era guardabile, ma pian piano si è degenerati in episodi ad alto tasso di assurdità e paccottiglia kitsch. Credo fossimo in quattro gatti a vederlo, tre dei quali eravamo io e le mie coinquiline. Un capolavoro, insomma.

popular serie tv

10. Jersey Shore

E con questa mi sono giocata tutta la reputazione! Ragazzi, non lo so, come è andata, io neanche sapevo cosa fosse… poi ho visto un paio di episodi a casa di amici e ho cominciato a seguirlo mentre scrivevo la tesi. Cercate di capire in che periodo della mia vita ero e comprendetemi. Vorrei rassicurare comunque tutti che, una volta laureata, ho smesso… poi mi sono data direttamente ai programmi di Real Time, ma questa è un’altra storia…

jersey shore

E con questo chiudo la mia blacklist, mi cospargo il capo di cenere e attendo i vostri programmi vergogna! Coraggio, confessate!


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