Magazine Cultura

I Rachel's, post rock avantgarde ensemble, seconda parte

Creato il 21 dicembre 2010 da Empedocle70

Grimes compose poi la musica per il balletto Music For Egon Schiele (Quarterstick, 1995). Lo stile si e` fatto ancor piu` austero, con il pianoforte relegato a parti di nervoso e impressionista sottofondo e accentuando la componente spettrale e onirica della loro musica, con sonorità possibilmente ancora più intimiste e oscure di quelle del disco precedente. Al centro dell'opera e` una Promenade di una compostezza quasi funebre. Il tono del disco e` pero` forse propiziato soprattutto dal metodo di First Self e Second Self, due pezzi programmatici in cui la melodia della viola si distende sul brusio a dirotto del pianoforte. Nell'ambito di questa musica da camera psicanalitica si situano l'assorta trance di Family Portrait, il valzer zoppicante di Egon & Edith, il languore decadente del dolente trascinarsi di Wally Egon & Models, tutti contrassegnati da leggiadri incubi e immobili allucinazioni.
Emblema della pittura espressionista mitteleuropea di inizio '900, Egon Schiele è stato un personaggio affascinante e misterioso e questo disco, a mio parere molto sottovalutato rimane come un sincero ed incondizionato atto d'amore nei confronti del grande pittore austriaco. La dilaniante ricerca psicologica che in Schiele scavava nei personaggi fino a rivelarne la più recondita essenza, viene splendidamente trasposta dai Rachel's a livello sonoro e musematico, ancor prima che musicale: perchè prima dei fraseggi melodici e delle più complesse armonie del disco, sono i timbri e i modi d'esecuzione strumentale a riflettere di Schiele le stesse nevrosi, la stessa fragilità, lo stesso tratto ora più dolce e malinconico: Music For Egon Schiele è prima di tutto la trasposizione acustica della sua esistenza, dei suoi incontri, e del rapporto con le persone che hanno scandito le tappe della sua breve vita (morì a 28 anni di febbre spagnola): a un pianoforte, un violoncello e una viola la responsabilità di narrarla.
Music For Egon Schiele definisce anche un imprescindibile particolare che va a distinguere la musica dei Rachel's dagli altri interpreti di tale tendenza: ovvero la cura (tipica dei musicisti classici) con cui gli arrangiamenti e, soprattutto, le parti soliste vengono ideate e realizzate, oltre che la precisione di un'impostazione strumentale che, sebbene sconfini spesso nel drammatico e ben educato minimalismo alla Nyman è in grado di spaziare in un mare di modi, timbri, tonalità e atmosfere da brivido.

Sebbene incostante in alcune sue parti a causa di qualche smarrimento melodico di troppo, Music For Egon Schiele è innanzitutto una commovente parentesi nella parabola compositiva dei Rachel's (nè il capolavoro The Sea And The Bells, nè i successivi Selenography e Systems/Layers saranno in grado di toccare tali vette di drammaticità romantica, orientandosi piuttosto verso uno stile più ricercato e contaminato), ed è infine un album al di là del tempo, del giudizio e dell'estetica musicale moderna perchè, anche se potrà risultare di difficile assimilazione per un orecchio poco propenso ad uno stile del genere, si tratta di un'opera estremamente affascinante e splendidamente realizzata, proprio perchè rende attuali le suggestioni emotive di un'era ormai scomparsa oltre che di un personaggio immortale.
continua domanihttp://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • I corridoi

    corridoi

    Perdersi nei meandri di un teatro è come entrare in un labirinto senza uscita. Bisogna viverci per poterne conoscere tutti i segreti. Erano ancora in corso molt... Leggere il seguito

    Da  Musicamore
    CULTURA, PALCOSCENICO, TEATRO ED OPERA
  • Orda nera. I documenti (I)

    Orda nera. documenti

    “Bombe contro le sedi dei partiti di sinistra a Partinico. Di Notte e senza vittime” (Giulio Andreotti, 1947, L’anno delle grandi svolte nel diario di un... Leggere il seguito

    Da  Casarrubea
    CULTURA, SOCIETÀ, STORIA E FILOSOFIA
  • I sogni...

    sogni...

    I sogni, sappiamo, sono davvero strani: qualcosa magari ci appare straordinariamente chiara, minuziosa come la cesellatura di un orafo, su altre cose invece si... Leggere il seguito

    Da  Linda
    CULTURA, LIBRI
  • I miliardari

    miliardari

    BICEFALO - Vuoto o con il cervello? E... il cuore? Il denaro, dunque, rappresenta una grossa incognita. A quanto pare, il mestiere del miliardario è difficile;... Leggere il seguito

    Da  Renzomazzetti
    CULTURA
  • I Templari

    Templari

    ... nonostante tutto il sangue versato nel Nome Santo di Cristo ...Nato dall'unione di nove Francesi l'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del... Leggere il seguito

    Da  Iside
    CULTURA, STORIA E FILOSOFIA
  • I risentiti

    «Il desiderio mimetico punta all'[essere assoluto] di qualcun altro ch'è sempre nei nostri occhi, mentre noi stessi non lo siamo mai, per lo meno ai nostri occh... Leggere il seguito

    Da  Lucas
    CULTURA, SOCIETÀ