Magazine Diario personale

I riti dell'estate

Da Astonvilla
Sono a Pineto in Abruzzo,mi faccio qualche giorno qua' coi ragazzi,e' una struttura splendida e molto sportiva,diciamo la tipologia di quelle dove sempre mi e' piaciuto lavorare.
Ho anche una bella equipe molto basata sul ballo con 3 ragazze davvero carine che e' sempre meglio che un calcio sui denti.
Alla fine passano gli anni,cambiano le generazioni ma i riti dell'estate sono sempre quelli,c'e' la tardona in cerca degli ultimi colpi,l'ex play boy sfiatato,le ragazzine da 16 anni con lo sguardo malizioso,i ragazzi che rispetto a noi sono sicuramente piu' individualisti e probabilmente meno svegli ma al final sempre un ora di notte in spiaggia cercano.
Continuo a passare le estati in questo modo,malgrado il tempo che passa e gli anni che iniziano a diventare parecchi ma francamente non riuscirei ad immaginare un estate senza tutto questo,magari da passare sotto un ombrellone con accanto un inutile donna che magari ti rompe pure i coglioni.
Ogni sera e' un opportunita',ogni notte una possibilita',l'estate e sempre quella anche se dopo una notte giusta al mattino e' piu' difficile tirarsi su dal letto e la schiena non e' piu' quella di una volta e la voce al microfono un tantino impastata.
Al mattino il rito e' lo stesso,occhiaie e occhiali da sole per nascondere una faccia non esattamente fresca ma anche questo fa parte dei riti dell'estate.
Cambiano i miti e le canzoni ma al final cerchiamo sempre e ancora,grazie agli Orishas,un cuore di panna per sentirci vivi,un cuore di panna che se la mattina dopo finge di non conoscerti...non fa male.

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