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I riti della Settimana Santa in Sicilia

Creato il 07 aprile 2011 da Imaginitaly

I riti della Settimana Santa in SiciliaDa Trapani a Enna e Caltanisetta, dalla provincia di Palermo a quella di Messina, in tutta la Sicilia la Pasqua si festeggia con riti antichissimi e di grande suggestione.

All’estremità occidentale della Sicilia, Trapani ogni anno celebra la Pasqua con la processione dei Misteri, un rito che si rinnova da 400 anni. Il Venerdì Santo per le strade della città sfila una processione di 20 gruppi scultorei di legno ricoperti di oro, argento e abiti in stoffe pregiate che rappresentano gli episodi della passione e morte di Cristo. La processione è la più lunga d’Italia: ha infatti inizio ogni anno alle 14 del pomeriggio del venerdì e si conclude, dopo 24 ore, il pomeriggio del sabato.

Molto suggestivi sono anche i riti che si celebrano a Enna e Caltanisetta, città dell’interno della Sicilia. Fin dal Seicento, a Enna ogni giorno della Settimana Santa è contrassegnato da un rito e il culmine è rappresentato dal Venerdì Santo, quando 3.000 fedeli appartenenti alla confraternite religiose della città portano in processione, seguendo un complesso cerimoniale, i Misteri, ovvero i simboli della passione di Cristo.

A Caltanisetta le celebrazioni hanno inizio la Domenica delle Palme con l’ingresso in città della statua di Cristo trasportata su un supporto a forma di barca ricoperto di fiori. I riti culminano il mercoledì e il giovedì con la processione delle Varicedde e delle Vare, gruppi statuari in legno e terracotta riccamente ornati. Per la sua complessità, la Settimana Santa di Caltanisetta è gemellata con la più famosa Settimana Santa d’Europa, quella di Siviglia.

E per chi vuole assistere a qualcosa di inconsueto, imperdibili sono il ballo dei diavoli di Prizzi (vicino a Palermo) e la festa dei Giudei di San Fratello (provincia di Messina). Il ballo dei diavoli di Prizzi è una manifestazione di origini medioevali che ha luogo il giorno di Pasqua, quando due diavoli vestiti di rosso e la morte, vestita di giallo, prima si aggirano per le strade del paese facendo scherzi ai passanti e poi tentano di impedire l’incontro, nella piazza principale, tra le statue della Madonna e di Cristo, scortate da angeli: ne nasce una lotta tra bene e male che segue spettacolari movenze rituali dette appunto “ballo dei diavoli”. A San Fratello invece per le strade della città di aggirano demoni allegri e rumorosi detti Giudei, vestiti con un ricco costume ricamato di perline e ori. Con le loro trombe, i Giudei disturbano le processioni e le messe e rappresentano il volto insolito della Pasqua.


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