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I sostituti del sale per cucinare sempre con gusto

Creato il 28 gennaio 2014 da Medicalhotel @ricettesalute

Patologie come l’ipertensione, problemi di circolazione ma anche la ritenzione idrica e la presenza di cellulite si possono contrastare introducendo in cucina l’utilizzo di sostituti del sale.

Sostituti del Sale

Gli esperti ricordano che non dovremmo assumere più di 5 grammi al giorno di sodio ma spesso purtroppo finiamo per assumerne il doppio. Bisogna quindi abituarsi, se non addirittura a cucinare senza sale, almeno a cercare per quanto possibile di ridurlo, tanto più che quello che aggiungiamo noi è solo una parte del sodio che il nostro corpo assimila: il sale è infatti ancora uno dei più diffusi sistemi di conservazione e molti cibi ne sono già molto ricchi quando arrivano sui banchi dei supermercati.

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Vediamo allora quelli che possono essere dei validi sostituti del sale e che possono essere utilizzati con successo per cucinare senza sale. L’operazione di eliminare il sale dagli alimenti dovrà inevitabilmente essere progressiva perché il nostro organismo impiega del tempo per abituarsi.

Validi sostituti del sale sono certamente le spezie. Ridurre progressivamente il sodio aumentando nel contempo l’utilizzo di spezie può essere un buon sistema per abituarsi a cucinare senza sale. Tra quelle più indicate vi sono le più famose, ovvero il peperoncino, il pepe, lo zafferano ma non è da sottovalutare nemmeno la curcuma.

Altri validi sostituti del sale possono essere quelli tipici della dieta mediterranea: prendiamo ad esempio la cipolla (specialmente quella bianca e quella dorata) oppure l’aglio ma anche il prezzemolo, il rosmarino e, nella stagione estiva, il basilico.

In erboristeria ci sono poi prodotti che provengono dal mondo anglosassone come le piante dette batis o saltwort, oppure alghe come le sea tangle, appartenenti alla famiglia delle laminarie, che possono essere considerate dei validi sostituti del sale. Sempre oltralpe c’è chi usa dei funghi particolari, i lemtinus sedodes, tutti prodotti che possono ridurre fino al 43% l’assunzione di sodio a parità di insaporimento. Un’altra variante proviene dall’Oriente: parliamo della salsa di soia, famosa tra gli amanti del sushi, che può trovare una collocazione anche nella dispensa di chi desideri cucinare senza sale i cibi di tutti i giorni e in particolar modo la carne.


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