
L'iscrizione di Aquae Calidae (Foto: Comune di Burgas)
Un'antica iscrizione che può contenere preziose informazioni per la storia dell'antica Tracia prima della conquista romana, è stata scoperta dagli archeologi durante lo scavo della città di Aquae Calidae, nella città bulgara di Burgas, sul Mar Nero.L'iscrizione è in greco antico ed è stata incisa su una lastra di marmo. E' stata datata al 20-30 d.C. ed appartiene ad un certo Apollonio, figlio di Eptaikentus, stratega (governatore militare) delle terre intorno alla città di Anchialos, che corrisponde all'attuale Pomorie, sul Mar Nero.
Gli anni in cui è stata incisa l'iscrizione furono gli ultimi del regno Odrisi, lo stato più potente dell'antica Tracia, la cui durata è stata fissata ad un periodo che va dal V secolo a.C. a I secolo d.C. L'iscrizione è stata scoperta nel giugno scorso ma è stata rivelata solo in questi giorni nel corso di una conferenza presso il Museo regionale di storia di Burgas.
L'iscrizione è stata trovata inserita in un altare nell'antico balneum di Aquae Calidae (nota, nel Medioevo, con il nome di Thermopolis), le cui rovine sono attualmente in fase di scavo e sono state anche parzialmente ripristinate.

Un pettine in legno dell'XI-XII secolo scoperto ad Aquae Calidae
(Foto: Comune di Burgas)
Durante gli scavi ad Aquae Calidae gli archeologi hanno scoperto anche parte di un reliquiario cristiano, una vera sorpresa per gli archeologi. Tra le scoperte precedenti a quella dell'iscrizione vi è un'altra iscrizione con parte del nome di Gaio Pantuleius Graptiacus, governatore della provincia romana di Tracia durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.). Il nome di Pantuleius Graptiacus era già stato rinvenuto su altre due iscrizioni ritrovate una a Philipopolis (odierna Plovdiv) e un'altra a Pizos, nel sud della Bulgaria.
Ma Aque Calidae ha restituito anche frammenti di mazze di bronzo, fibule, fibbie, piombini bizantini, pettini in legno del XII-XIII secolo d.C., un pettine in osso del VI-VII secolo d.C., un sigillo dell'imperatrice bizantina Teodora, appartenente alla dinastia macedone (1055-1056), con raffigurazione della Vergine.
