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I veri cattivi maestri!

Creato il 28 ottobre 2011 da Patuasia

Continua il percorso della legalità, presentato dal nostro Presidente, Augusto Rollandin: un’iniziativa lodevole, se non fosse mera demagogia. Nella realtà abbiamo imparato che la legalità non porta in nessun posto, mentre il suo contrario un posto lo trova sempre. Mera demagogia è anche il discorso tenuto dal senatore Fosson di fronte a cinquecento studenti per consigliare loro come affrontare il futuro: ” Assumersi le proprie responsabilità, lavorare sodo per realizzare i progetti che ci si è prefissati, senza accontentarsi della mediocrità. Bisogna sempre puntare a dare il massimo, così si cambiano le cose che non vanno. Se ci si accontenta di campare, non si va da nessuna parte. In una parola: essere persone serie, nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire”. Per provare che sia Rollandin che Fosson recitano e male, nell’ammuffito teatrino della politica, cito un piccolo, ma significativo esempio di come nella realtà le parole non seguano i fatti. Fabrizio Pilatone, ex segretario comunale di Challand-Saint-Anselme, è stato accusato di concorso in corruzione: avrebbe ricevuto dall’architetto Alessandro Savio, anch’esso coinvolto nell’inchiesta “Charen”, circa undicimila euro per favorirlo negli incarichi fiduciari. Sempre Pilatone è stato pizzicato su un altro fronte della medesima inchiesta per turbativa d’asta aggravata e continuata riguardo a sei gare d’appalto indette dal Comune e vinte sempre dalla stessa ditta. Con queste accuse Pilatone va agli arresti domiciliari, poi patteggia 13 mesi. Rimane disoccupato in quanto interdetto dai pubblici uffici. Qualcuno lo vuole direttore amministrativo nella Monterosa Spa, ma tale figura non è contemplata e il Consiglio di amministrazione boccia la proposta. Caspita, non si lascia a casa un talento simile! Per dirla con Antonio: una persona seria nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire. Così si trova un escamotage. Augusto informa che Fabrizio è stato assunto a tempo determinato dalla sopra menzionata società. Impiegato di quinto livello, ma con mansioni direttive seppur occulte. Non c’è da stupirsi, in Giunta la poltrona più grossa ospita il sedere di un condannato e altre numerose chiappe hanno occupato e occupano tutt’ora le scomode sedie della giustizia. Quello che urta è che uno come Rollandin, invece di tacere, possa parlare di legalità agli studenti e uno come Fosson che sa come vanno le cose, possa parlare di sacrifici ai giovani. Legalità e sacrifici per i figli degli altri!


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