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I veri cattivi maestri!

Creato il 29 ottobre 2011 da Patuasia

Continua il percorso della legalità presentato dal nostro Presidente, Augusto Rollandin: un’iniziativa lodevole, se non fosse mera-demagogia-che-fa-incazzare. Nella realtà abbiamo imparato che la legalità non porta in nessun posto, mentre il suo contrario un posto lo trova sempre. Mera-demagogia-che-fa-incazzare è anche il discorso tenuto dal senatore, Antonio Fosson, di fronte a cinquecento studenti riuniti al Palais di St. Vincent, per consigliare loro come affrontare il futuro: ” Assumersi le proprie responsabilità, lavorare sodo per realizzare i progetti che ci si è prefissati, senza accontentarsi della mediocrità. Bisogna sempre puntare a dare il massimo, così si cambiano le cose che non vanno. Se ci si accontenta di campare, non si va da nessuna parte. In una parola: essere persone serie, nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire”. Per provare che sia Rollandin che Fosson recitano e male, nell’ammuffito teatrino della politica cito un piccolo, ma significativo esempio di come nella realtà le parole non seguano i fatti. Fabrizio Pilatone, ex segretario comunale di Challand-Saint-Anselme, è stato accusato di concorso in corruzione: avrebbe ricevuto dall’architetto Alessandro Savio, anch’esso coinvolto nell’inchiesta “Charen”, circa undicimila euro per favorirlo negli incarichi fiduciari. Sempre Pilatone è stato pizzicato, su un altro fronte della medesima inchiesta, per turbativa d’asta aggravata e continuata riguardo a sei gare d’appalto indette dal Comune e vinte sempre dalla stessa ditta. Con queste accuse Pilatone va agli arresti domiciliari, poi patteggia 13 mesi. Rimane disoccupato in quanto interdetto dai pubblici uffici. Qualcuno lo vuole direttore amministrativo nella Monterosa Spa, ma tale figura non è contemplata e il Consiglio di amministrazione boccia la proposta. Caspita, non si lascia a casa un talento simile! Per dirla con Antonio: una persona seria nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire. Così si trova un escamotage. L’allora presidente della Società, Daniele Fassin, nel verbale del marzo scorso informa che Fabrizio Pilatone è stato assunto con contratto a tempo determinato. Il nuovo impiegato è inquadrato come 5° livello con il compito di verificare il rispetto delle varie disposizioni normative in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, privacy e sicurezza sul lavoro. Un incarico non così rilevante, ma pare che nelle varie riunioni sia lui a rappresentare la Società (la Regione è azionista di maggioranza) e sempre lui a occuparsi degli appalti. Dunque, un reo confesso ha le carte più giuste di un altro per difendere gli interessi pubblici. Non c’è da stupirsi, in Giunta la poltrona più grossa ospita il sedere di un condannato e altre numerose chiappe hanno occupato e occupano tutt’ora le scomode sedie della giustizia. Quello che urta è l’assenza di pudore, è uno come Rollandin che, invece di tacere, possa parlare di legalità agli studenti, è uno come Fosson che sa bene come vanno le cose, possa parlare di sacrifici ai giovani. Legalità e sacrifici per i figli degli altri, è ovvio!


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