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Il becchino [mirta]

Creato il 02 ottobre 2013 da Civediamoallesette

Che i matrimoni siano un luogo dove in tanti abbiano trovato compagno o compagna si sa… Sarà il clima di festa, sarà l’ammmmore che sprizza da ogni poro degli sposi, sarà la giornata in cui ci si presenta al meglio del meglio… Sarà quel che sarà, ma è facile sentire una ragazza che sbattendo le ciglia ti racconta ‘io Pino l’ho conosciuto al matrimonio di Gigi e Carla, sai, ero nel tavolo dei single e mancava solo un posto vuoto, quando è venuto lui a sedersi, io ero già al terzo bicchiere di prosecco e mi è sembrato un angelo caduto dal cielo’. Cose così insomma. Poi poco importa che Pino abbia calvizie incipiente e un terribile senso dell’umorismo che gli fa fare la battuta sbagliata nel momento peggiore. La cosa importante è che due si trovino, si amino e stiano bene insieme… E i matrimoni altrui sono una fucina di incontri.
Mirta ultimamente è stata invitata a ben tre matrimoni. Uomini che appaiono come angeli caduti dal cielo pervenuti: zero.
Ma in compenso ad uno di questi ha ricevuto una seria proposta di relazione seria (e la ripetizione dell’aggettivo ‘seria’ non è messa a caso…) che credo possa bastare per una vita!

Momento clou, andiamo a vedere dove mi hanno sistemata, e, in quanto single scompagnata, o c’è il famoso tavolo single o sarò sistemata nel tavolo con qualche parente. Il tableau mi rivela che sono a tavola con una vecchia zia che quasi avevo scordato essere mia parente e una serie di persone sconosciute, che sapevano di vecchio anche solo a sentire i nomi… beh, se nell’elenco ti trovi nomi come Ermenegilda, Benito o Gavino è un pò difficile che l’età si avvicini ai trenta…
Ma il mio motto è ‘mai scoraggiarsi’ così mi avvio gioiosa al tavolo per scoprire che tutti i commensali hanno più o meno l’età che mi aspettavo, anche se rimane un posto vuoto proprio accanto a me…Chi mancherà? Gavino? Diodata? Chi?
Mentre sorseggio il primo bicchiere di prosecco inizio a parlare con la vecchia zia che mi fa una rivelazione: nel posto mancante si siederà il figlio trentacinquenne di una lontana cugina che non è potuta venire. Beh, io sono già al secondo prosecco e il cugino ha un’età interessante, inizio mentalmente a sfogliare il mio personale catalogo di ‘uomini che mi piacciono’, una sorta di vanity fair pocket dove tengo le immagini di attori famosi nelle loro interpretazioni migliori.
Sono alla pagina di Leonardo Di Caprio nei panni di Jack Dawson (Rose, ti fidi di me? MA ANCHE NO!) quando ecco che dalla porta principale entra un invitato ritardatario. Una specie di coso tutto nero. Capelli neri, giacca nera, camicia nera, pantaloni neri, scarpe nere…le calze saranno nere? La carnagione invece è pallidissima. Vista l’altezza direi che si tratta di un Nosferatu in versione pocket.
Indovinate dove va a sedersi?
Bravi, avete indovinato…
I due bicchieri di prosecco non sono stati sufficienti per visualizzare l’angelo caduto dal cielo, piuttosto mi sembrava un pipistrello scalcagnato.
Vabbè, sarà simpatico!
E vediamo il nostro Nosferatu pocket in azione!

Nfp (Nosferatu pocket): hei ciao! Ma che bella ragazza! Non sapevo che ci fossero anche persone giovani in questo tavolo di anzianotti!

Questo qui dev’essere amico di Pino, non ci sono storie.

Mirta: eh, ah, si, così sembra…
Nfp: Ma come mai non ci conosciamo già? Sei parente dello sposo? Ah, ecco io della sposa! (abbassando la voce) ma non per sangue, io sono stato adottato, sai…
Mirta: ah, ecco…
Nfp: Ma comunque sono molto felice! Sai faccio un lavoro che mi fa guadagnare molto bene!
Mirta: buon per te!
Nfp: cioè io sto proprio bene…
Mirta: sono felice che tu stia bene!
Nfp: cioè, io sono ricco.

Amico mio, quanto sei delicato. Credo che Pino, a confronto tuo, sia una carezza fatta con una piuma!
Ma io che ti devo dì?

Mirta: bene, e che lavoro fai?
Nfp: ho un’agenzia di pompe funebri

Il silenzio si fa pesante. E mò che gli dico? Il sempreverde ‘certo il lavoro non manca mai’? Opto per un discreto silenzio e provo a voltarmi dalla zia per chiaccherare amabilmente di quando apriva il suo armadio al profumo di canfora per regalarmi le caramelle Rossana scadute da un decennio. Ma Nosferatu Pocket non molla l’osso.

Nfp: sai, io poi sono una persona senza vizi… non bevo, non fumo, non faccio tardi la sera, esco poco, sai, lavoro tanto, ho solo una malattia ma curabile con tanti farmaci e sono pronto ad intavolare una relazione seria con una ragazza bella, giovane, magari anche intelligente. Insomma, un pò come te!

Magari anche intelligente?!? Cioè l’intelligenza è un optional?! Amico ciliegia, ti devo mica ricordare che sei brutto, lugubre e che fai il becchino? E poi… UN PO’ COME ME? Ma tu puoi anche scordarti di me!
Mi basta solo immaginare una scena per farmi rabbrividire: ‘Cara, ho fatto un po’ tardi sul lavoro, passo a prenderti con la macchina di servizio!’ ed ecco che arriva con un’elegante mercedes grigia lunga lunga. Come direbbero Callista e Mafalda USSIGNUR!

Ma ecco gli sposi che si avvicinano al nostro tavolo! Mi volatilizzo e chiedo asilo al tavolo dei testimoni dove una mia amica non può sfrattarmi, dato che mi incollo alle gambe della sua sedia.

Al termine del matrimonio, dopo aver passato tutta la festa ad evitare una macchia scura che perennemente mi si avvicinava, vedo che il simpatico Nosferatu mi viene incontro gioioso e raggiante con qualcosa in mano.

Nfp: volevo darti il mio biglietto da visita, ma ho trovato qualcosa di meglio. Questo è un portachiavi, ma dietro c’è il mio nome e il cellulare a cui puoi rintracciarmi.

Portachiavifunebre

Ed ecco che di fronte a me vedo penzolare una mini-bara in legno chiaro, con una mini-croce dorata che sul retro ha il suo nome e un numero di telefono.

Sbigottita ringrazio e lo vedo andar via raggiante per l’avvenuta consegna.

Sto seriamente rivalutando Mr. potato e la sua alopecia androgenetica!


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