Magazine Diario personale

Il brigatista

Da Astonvilla

IL BRIGATISTA
Ogni tanto ne sentivo parlare,a volte leggevo qualcosa ma lo scorso anno ne conobbi uno,uno dei volontari che fanno parte delle Brigate di lavoro che da tutto il mondo accorrono a Cuba per dare una mano,che sia tagliare la canna da zucchero,dipingere una scuola,ristrutturare un teatro o installare dei macchinari.
Lessi tempo fa da parte di un avvocatuccolo da 4 soldi figlio di papa' dei giudizi ironici su queste persone e provai compassione per lui,oggi in questi tempi in cui nessuno fa piu' nulla senza un ritorno economico,in cui i figli per 100 euro picchiano i genitori,in cui si rimandano in mezzo al mare poveracci che arrivano dal terzo mondo e dalla fame trovare qualcuno che antepone il bene collettivo al proprio,qualcuno che fa qualcosa di concreto per chi e' rimasto indietro,che da' una mano a chi ha avuto la sventura di nascere dalla parte sbagliata del pianeta e' davvero una c osa da apprezzare con sincerita'.
Il personaggio in questione ha un passato di sindacalista in una fabbrica brianzola,e' andato in pensione piuttosto presto,credo abbia avuto qualche rovescio personale e affettivo,e si e' dedicato a dare una mano al prossimo.
Tre anni fa e' arrivato a Tunas per un turno di lavoro con una brigata,poi un altro turno e infine ha deciso di passarci 6 mesi quest'inverno.
Un brav'uomo,diciamo anche ingenuo e subito preso all'amo da quella sbagliata,per fortuna altri italiani gli hanno aperto gli occhi,siamo diventati abbastanza amici tanto che quando sono andato via gli ho lasciato la mia casa de renta dove pagava meno e lo trtattavano meglio di dove stava.
Alle 8 del ,mattino e' gia' in giro per la citta' col suo zainetto e cammina,cammina,cammina fa km ogni giorno,una persona simpatica e molto semplice,forse troppo per gli squali in gonnella che girano a Cuba.
Rientrera' in italia a fine marzo e ci sentiremo,chissa' se avra' combinato casini a Tunas in questi mesi....

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