Il bunga bunga brand

Da Pamelaferrara @PamelaFerrara

Sarà perché ormai siamo abituati a stare a 90°, sta di fatto che a noi italiani il bunga bunga piace proprio e, da leitmotiv di feste (e festini) siamo arrivati a promuoverlo al rango di brand.

Per farci un’idea basta dare un’occhiata a quante offerte a tema ci siano su eBay: dal gioco del Bunga-Bunga, una specie di Monopoli dove “Vinci solo se Ruby”, all’orologio da parete che ti segnala il Bunga-Bunga Time, alla compilation “Dance Club for a Bunga Bunga Party”… Per poi non parlare del gran numero di magliette, costumi sexy e accessori vari per serate hot.

Così chi ha in cantina una vecchia crosta ad olio, difficile da vendere, rende più accattivante l’inserzione con il richiamo ad Arcore. A 355 euro si offre un quadro con questo titolo: «Scena di baccanale (ovvero antico Bunga bunga) con satiri ubriachi e ninfe» (Repubblica).

Business is business, e così il nostro popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori e anche qualche figl’entrocchia, si reinventa alla luce degli scandali di Governo, cercando quel colpo di fortuna che, come tutti sanno, potrebbe essere dietro l’angolo. Retto.


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