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Il Business model e la crisi aziendale

Da B2corporate @b2corporate
Quando si parla di crisi si intende generalmente un cambiamento, caratterizzato da situazioni negative, che genera una situazione di complessità, criticità e incertezza sull’azienda, che se non sanata entra in un circolo molto pericoloso.
La capacità d’intervenire con urgenza attraverso un’ immediata capacità decisionale è caratteristica distintiva prioritaria. A questo si deve aggiungere la necessità di scegliere le modalità più appropriate per affrontare l’imprevisto.
Saper prendere una decisione ed implementare i dovuti interventi correttivi come ristrutturazione organizzativa, procedurale, strategie di saving e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili, repositioning sul mercato, sono aspetti cruciali da non trascurare; senza un’attenta pianificazione strategica e analisi critica non si va da nessuna parte  “in quanto la crisi polverizza le strutture normali di risposta e sembra rendere impossibile una buona comunicazione”. 
La crisi aziendale se non è ben curata può portare al serio rischio di pregiudicare la business continuity di un'organizzazione (per approfondimenti sul tema, suggeriamo la lettura di La Guida del Sole 24 ore al Crisis Management - Come comunicare la crisi: strategie e case history per salvaguardare la business continuity e la reputazione).
Ma tu quale crisi aziendale stai attraversando? Spesso ci sono campanelli d’allarme importanti che vengono ignorati per cultura manageriale, ottusità, superbia, incapacità di ragionare in un’ottica di distruptive innovation. Le aziende operano tutte in condizioni di forte incertezza e bisogna muovere i propri passi in maniera chirurgica comprendendo dove il proprio business di riferimento sta andando. Il business model è in continua evoluzione e va “coccolato” come se si fosse sempre in una logica di startup e azienda snella.
A tal proposito è molto interessante il libro Reinventare il Business Model‎ di Alberto Bubbio, Alessandra Gruppi, Francesco Lagonigro, Massimo Solbiati – editore Ipsoa, dove tra l‘altro viene proposta una matrice dei diversi tipi di crisi.
Il Business model e la crisi aziendale
I fattori di riferimento che si devono prendere in considerazione sono:
1)    Marginalità
2)    Flussi di cassa
3)    Strategia
La perfomance economica e la situazione finanziaria patrimoniale risultano pertanto come già più volte detto aspetti fondamentali e determinanti.
La matrice pertanto evidenzia quattro quadranti che sono:
a)    Crisi di business
b)    Imprese sane
c)    Crisi aziendale
d)    Crisi finanziaria
In particolare a tal proposito possono essere molto interessanti i dati proposti dall’Osservatorio sulla rischiosità delle imprese italiane di CRIBIS D&B evidenzia che in Italia più di un’impresa su 10 registra un’elevata probabilità di generare insoluti commerciali. Secondo i dati di CRIBIS D&B infatti, a dicembre 2011, il 10,93% delle aziende italiane ha registrato un'alta rischiosità di generare insoluti commerciali nei confronti dei propri fornitori nei prossimi 12 mesi.
Per il 45,56% del totale delle imprese, invece, si è osservato un livello di rischiosità media, mentre appena il 5,83% si è collocato nella classe di rischiosità bassa. (Fai click qui per approfondire il tema).
Un altro dato significativo sempre proveniente dall’Ossevatorio Cribis D&B riguarda  il boom dei fallimenti 2012, tema tra l'altro trattato nel nostro numero di E-controlling n.1 - 2013.
E la vostra azienda in quali acque sta navigando? Come fate fronte alla crisi aziendale? Raccontateci la vostra storia.

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