Capolinea. L’avventura di Giuseppe Sannino alla guida del Carpi è già finita. Dopo circa un mese, la società emiliana ha deciso di richiamare in panchina Fabrizio Castori, l’uomo della doppia promozione dalla Lega Pro alla A.

Per Sannino appena cinque partite, una vittoria (2-1 con il Torino all’esordio), tre sconfitte e un pareggio, l’ultimo con il Verona, squadra che evidentemente la dirigenza ha ritenuto decisiva nella lotta salvezza. Insomma, si doveva vincere. Castori in sei partite non aveva mai vinto, inanellando 2 pareggi e 4 sconfitte. Il totale dei punti raccolti è dunque a favore dell’ex Chievo (4-2).
Stupisce il secondo cambio di rotta improvviso da parte di una società in piena crisi di idee. Già la scelta di allontanare Castori non era stata presa benissimo dalla tifoseria (e non ha portato molti miglioramenti), ma, se Sannino ha più o meno la stessa media punti, è evidente che il problema non è l’allenatore. Dunque, perché metterlo alla porta?
Questo il comunicato: “Il Carpi FC 1909 comunica di aver sollevato Giuseppe Sannino dall’incarico di allenatore della prima squadra (…). Contestualmente, si comunica che la guida della prima squadra è stata affidata a Fabrizio Castori, che dirigerà l’allenamento delle ore 15”.
