Il comparto bancario non rimbalza
Sale il risparmio gestito, bene anche il lusso. Sul fondo ancora Saipem, brutta seduta anche per Prysmian, Telecom ed Enel.
Anche oggi Borse europee contrastate, Milano e Londra in calo, Parigi e Francoforte risalgono, stabilire una logica in tutto ciò non è cosa da poco.
Oggi anche i dati macro sono risultati contrastati, superiori alle attese le prime richieste di sussidi alla disoccupazione, ma migliore del consenso la produttività.
Ed allora?
Ed allora Wall Street nei primi minuti di contrattazione tendeva a salire, per poi scendere rapidamente, quindi, in questo momento, è tornata a recuperare le perdite, un rebus di difficile (per non dire impossibile) soluzione.
Il nostro Ftse Mib (-0,40%) è stato nuovamente penalizzato dalla debolezza dei titoli bancari, ma sorpresa delle sorprese, in vetta ai rialzi odierni troviamo il risparmio gestito, ai primi due posti della classifica infatti troviamo Mediolanum (+3,66%) ed Azimut (+2,67%), ed è tornato il segno più anche per Anima Holding (+0,84%).
Campari (+1,74%) ad un soffio dall’ennesimo record storico e da quota 8 euro, positivo anche il comparto del lusso con Moncler (+1,50%) che mette a segno il quarto rialzo di fila, Yoox Net-a-Porter (+1,44%) che soltanto in due sedute quest’anno ha terminato su un livello superiore a quello odierno e Luxottica (+1,20%) che non smette di stupire rimanendo su valori di eccellenza.
Sul fondo Saipem (-3,21%) che è sempre comprensibilmente molto volatile, e Prysmian (-3,18%) che lascia sul terreno tutto quello che aveva guadagnato alla vigilia.
Troviamo poi i titoli del comparto bancario, si era salvata ieri, ma oggi veste la maglia nera del settore Banco Popolare (-2,46%), male anche Banca MPS (-2,22%) e Bpm (-1,66%), ribassi inferiori al punto percentuale per Bper (-0,71%), Mediobanca (-0,71%) e Unicredit (-0,09%), termina invariata Ubi Banca.
Continua il momento difficile di Telecom Italia (-1,81%) che anche oggi termina sul minimo di giornata, e deve inchinarsi alle vendite anche Enel (-1,52%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
