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Il comportamento del lettore nel web

Creato il 19 giugno 2011 da Mdalcin @marcodalcin

Il comportamento del lettore nel web

Il lettore modello

Umberto Eco sostiene che ogni autore deve scrivere avendo in mente un destinatario: il lettore modello. Il nostro lessico, il nostro stile, la nostra lingua dovranno essere flessibili e adattarsi al lettore modello. Lo scopo della scrittura è far si che il nostro messaggio venga compreso nel modo più chiaro ed efficace possibile. Ogni volta che costruiamo un testo, dobbiamo immaginare il nostro target.

Ogni testo presuppone che il lettore abbia determinate conoscenze. Ogni testo infatti è caratterizzato da sottintesi, dal non detto.

Come leggono gli utenti sul Web?

In un famoso articolo, Jacob Nielsen, guru della usabilità afferma che nel Web non si legge. Per la precisione non si legge nel modo tradizionale; nel modo in cui leggiamo i libri. I testi, nel web, si esplorano.

L’articolo di Nielsen è del 1997. Le connessioni allora erano più lente e spesso a pagamento pertanto il lettore era di fretta e cercava informazioni velocemente. Ora che le connessioni sono veloci e 24 h su 24, le cose sono cambiate? Pare di no. 13 anni fa non esistevano i Social Network e non esisteva Twitter. Strumenti che aumentano la nostra abitudine a leggere pillole di informazione a scapito di testi più lunghi e complessi.


Il livello di attenzione dei lettori è sempre più basso. Dobbiamo essere in grado di sintonizzarci con i lettori e riuscire a fornire informazioni, far passare il nostro messaggio, nel minor numero possibile di battute. In modo diretto, chiaro e semplice.

Nel Web, il lettore, è alla ricerca di informazioni. Quando navighiamo in internet nostri occhi vagano alla ricerca di quello di cui abbiamo bisogno. Il testo deve essere esplorabile. Ecco perché quando scriviamo dobbiamo fornire degli appigli per gli occhi. Gli occhi sono attratti dalle discontinuità. Se ho di fronte un blocco di testo piatto, uniforme, è probabile che lo scorra rapidamente senza trovare nessun punto su cui soffermarmi. Se invece, distribuisco parole in neretto, spazi bianchi tra un paragrafo e l’altro, link per approfondire, fornisco al lettore dei ganci sui cui focalizzare l’attenzione. Se abbiamo in testa chiaramente il modo in cui il lettore affronta il testo possiamo di conseguenza adeguare il nostro stile di scrittura.

Il comportamento del lettore nel web
Nell’immagine le zone colorate in rosso sono le parti dove il lettore sofferma maggiormente l’attenzione, poi il giallo e il blu e, per finire, il grigio dove l’attenzione è nulla.

Due punti essenziali per la scrittura nel web:

  • prestare attenzione ai titoli e i sottotitoli (in particolare quelli posizionati in alto a sinistra dello schermo catturano per primi l’attenzione del lettore)
  • La spaziatura tra un paragrafo e l’altro è importante perché aumenta la leggibilità di un testo. Inoltre fornisce un punto di appoggio agli occhi del lettore, che inevitabilmente leggerà le prime parole del paragrafo e continuerà a leggere solo se l’argomento è di suo interesse.

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