Magazine Arte

Il coniglio di Chardin

Creato il 01 febbraio 2011 da Viadellebelledonne

Il coniglio di Chardin

Jean Siméon Chardin è un pittore francese del Settecento non molto conosciuto in Italia; recentemente l’ho “scoperto” a Ferrara, dove una mostra monografica ne tracciato, per la prima volta nel nostro paese, tutto il percorso formativo, dalle composizioni giovanili alla sua lenta ma sicura ascesa, fino alla vecchiaia ricca ancora di frutti creativi. E l’ho trovato incredibilmente attuale, nella sua essenzialità quasi “metafisica”.

Figlio di un fabbricante di biliardi, Jean Siméon segue solo in minima parte i percorsi tradizionali; appropriatosi della tecnica pittorica all’Accademia reale, entra poi in uno studio come apprendista ma rifiuta da subito i soggetti alla moda, storici e mitologici, per dedicarsi allo studio diretto della realtà attraverso le sue nature morte assolutamente diverse dalle lussureggianti composizioni del Seicento. Al contrario, Chardin mette in scena, sopra una tavola di marmo bruno, bottiglie, bicchieri, frutta, e le ritrae con colori morbidi e discreti ma caldi, in posizioni architettonicamente studiate: oggetti quotidiani di una semplicità estrema, la luce e le sfumature sono tutto.

In seguito, folgorato dalla morbidezza del pelo di un coniglio, donatogli da alcuni amici cacciatori, dipinge tranci di salmone e di carne, lepri, pernici, accostando la cacciagione a stoviglie di peltro e rame rilucente, sempre con inquadrature armoniose e toni neutri ma intrisi di luce.

Il coniglio di Chardin

Non lascerà mai questi soggetti, con varianti semplici o raffinate nell’oggettistica riprodotta, fino alla vecchiaia, ma accanto ad essi, a partire dalla maturità introduce figure umane: commoventi ritratti di bambini, nella spontaneità dei loro atteggiamenti ingenui, figure di popolani e borghesi, osservati in un’ottica che è all’opposto di quella fokloristica o di genere; al contrario, vede la sguattera, il servitore, la signora e la governante come esseri umani di pari dignità, assorti nelle loro occupazioni e nei loro pensieri.

Il coniglio di Chardin

 

Tutto questo, in un secolo e in uno stato, la Francia, dove impera una cultura sfarzosa e leziosa, a volte folle, ma chiara erede, nei suoi svolazzi, del barocco trascorso.

Non per niente Chardin è stato dichiarato erede di Vermeer e maestro riconosciuto di Morandi e altri moderni, cui spirtualmente si allaccia al di là dei secoli.

La visione di questi quadri, contenuti in piccole o medie misure, produce una sensazione lenta e sottile di appagamento attraverso le forme equilibrate ed i colori tranquilli; dai soggetti umani trapela una sincerità genuina, le nature morte hanno scansioni musicali, con oggetti pesanti di una loro propria esistenza. La pelliccia del coniglio appeso, o accasciato, mantiene per sempre una vibrazione, emanata dall’animale che è stato vivo.

 

Il coniglio di Chardin
Chardin

 

Il coniglio di Chardin
Morandi

http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/chardin/

http://www.palazzodiamanti.it/index.phtml?id=707

http://www.artcyclopedia.com/artists/morandi_giorgio.html

 



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Il Missionario

    Missionario

    2010, Luc Besson.Viene scarcerato dopo 7 anni per buona condotta, deve recuperare il bottino di gioielli dell'ultima rapina. Prende a testate tutti ma quando... Leggere il seguito

    Da  Robydick
    CINEMA, CULTURA
  • Il salice

    salice

    Io crebbi in un silenzio arabescato,in un'ariosa stanza del nuovo secolo.Non mi era cara la voce dell'uomoma comprendevo quella del vento.Amavo la lappola e... Leggere il seguito

    Da  Linda
    CULTURA, POESIE
  • Il duello

    duello

    come procedura illegale, ma informalmente accettata come dispensatrice di giustizia, ha una lunga storia internazionale che va dal XI secolo d.c. al XX secolo. Leggere il seguito

    Da  Mcnab75
    CULTURA, STORIA E FILOSOFIA
  • Il Matrimonio .

    Matrimonio

    L'argomento matrimonio è stato affrontato da ogni punto di vista: di lei, di lui, del papà , della mamma, delle damigelle, degli invitati, del cane, del gatto... Leggere il seguito

    Da  Junerossblog
    CULTURA, LIBRI, ROMANZI
  • Il freddo

    Oggi è una di quelle sere fredde, magari non la più fredda degli ultimi giorni, ma c'è quella brezza che penetra nelle ossa, che nessuna sciarpa sembra poter... Leggere il seguito

    Da  Corijix
    CULTURA
  • Il cignanatroccolo

    cignanatroccolo

    C'era una volta un piccolo anatroccolo, gli occhi grandi e verdi, il becco aguzzo e tanta, tanta voglia di arrivare. Era tanto insignificante, o almeno così... Leggere il seguito

    Da  Fiaba
    CULTURA, LETTERATURA PER RAGAZZI, LIBRI
  • Il Re, il Mago e il Bambino

    Mago Bambino

    C'era una volta un Reprigioniero del suo castellovestiva fili di ragnosognava cavalli di stagno.Se questo Re tu incontriti può sembrare strano!Sorridi e parla... Leggere il seguito

    Da  Fiaba
    CULTURA, LETTERATURA PER RAGAZZI, LIBRI