Il crossover misterioso - Anteprima - 3DS

Creato il 04 dicembre 2013 da Intrattenimento

Cerchiamo di capire cosa rappresenti per la serie il bizzarro crossover di Persona in arrivo per Nintendo 3DS

Immaginate di stare aspettando spasmodicamente da mesi un grande annuncio riguardante uno dei vostri franchise preferiti. Immaginate di non essere soli al mondo, perché nella vostra situazione ci sono milioni di fan come voi. L'annuncio sarà il 24 novembre, domenica mattina: vi mettete comodi al computer - bella forza, tanto dovete lavorare comunque - e vi sintonizzate sulla pagina web che proporrà lo streaming di questo grande reveal. Il momento del grande annuncio finalmente arriva, partono non uno ma due conti alla rovescia di seguito. Ci siamo quasi, vi tenete forte, siete magari emozionati... e poi sullo schermo compare una vecchietta. Con un microfono in mano. Su un ponte. Che parla, parla, parla e non la finisce più. È tutto in giapponese, non si capisce nulla ma qualche anima pia su NeoGAF avvisa che non sta dicendo nulla di che, sta soltanto parlando della serie Persona e del suo grande successo. A un certo punto, alle sue spalle, su un maxischermo in fondo alla strada, sotto il ponte, parte il trailer di un gioco che non avete mai visto. Riconoscete Minato Arisato, il protagonista di Persona 3... e poi la signora col microfono si sposta appositamente per impedire alla telecamera di inquadrare il maxischermo. Lo fa ancora e ancora; poi, per buona misura, allarga pure un bel poster di Persona in modo che la telecamera non visualizzi più nemmeno uno scorcio di quel maxischermo. È il modo di Atlus di "trollare" i suoi fan, stuzzicarli, prenderli per i fondelli e farli incavolare come faine idrofobe. Alla fine la vecchietta sparisce, presumibilmente gettata giù dal ponte da un'orda di giapponesi infuriati, e il trailer viene riprodotto per la gioia di tutti, uomini, donne e bambini. Solo che il gioco non è Persona 5...

L'ombra del labirinto

Il gioco, in effetti, non si capisce proprio cosa sia. Il trailer di Persona Q: Shadow of the Labyrinth mostra una carrellata di cutscene a cartoni animati e non che mostrano in azione i personaggi di Persona 3 e di Persona 4, rappresentati questa volta in uno stile super deformed che hai già visto da qualche parte ma che non ricordi esattamente dove. È lo stile "chibi", i personaggi sono paffuti e rotondi quasi come fossero bimbetti, ma da come sono vestiti e dal fatto che evocano i loro Persona sappiamo per certo che sono comunque al liceo. Il trailer mostra una nuova minaccia: una massa informe e scura, probabilmente composta da Shadow, che avvinghia un campanile e lo trasforma, riscrivendo l'orologio in cima. Poi, sempre a cartoni animati, vediamo i due cast di Persona 3 e Persona 4 incontrarsi in un momento che, cronologicamente, sarebbe impossibile. Facciamo un po' di ordine in questi concetti: tanto per cominciare, gli eventi di Persona 3 si svolgono anni prima di quelli di Persona 4, e per ovvi motivi Minato non potrebbe incontrare il cast del sequel, visto che tecnicamente è morto (o quasi) alla fine del gioco. Oltretutto, in Persona 4 Arena alcuni personaggi di Persona 3 incontrano quelli di Persona 4, senza fare alcun riferimento a questa riunione impossibile. I personaggi di Persona 4, nel trailer di Persona Q, riconoscono l'uniforme della Gekkoukan High, quindi gli eventi di Persona Q si svolgono dopo il breve gemellaggio tra le due scuole che si svolge in Persona 4. Dulcis in fundo, Shinjiro: lo vediamo nel trailer con il suo solito sguardo cupo, peccato che sia morto a metà di Persona 3. E poi ci sono due nuovi personaggi: la biondina con i corn-dog in mano, Rei, e il tipo con il collare chiodato, Zen, mai visti prima. Ma allora come diamine si colloca nella storyline globale questo Persona Q? La soluzione del mistero potrebbe essere nel testo giapponese che correda il trailer. Si parla di "memorie perdute" e "trascendere il tempo e lo spazio", il che ci fa pensare a un qualche tipo di viaggio nel tempo che permetterà ai due cast di riunirsi e vivere insieme un'avventura che, alla fine, sarà rimossa dai loro ricordi e non inciderà sulla trama originale. Persona Q: Shadow of the Labyrinth - Trailer di annuncio

Persona's Odyssey

Ma veniamo a quel poco che abbiamo visto del gioco. Abbiamo stabilito che Persona Q è un crossover sui generis di Persona 3 e Persona 4 che probabilmente non avrà alcun impatto sulla storia delineata finora con i due giochi suddetti e il loro sequel ufficiale, il picchiaduro Persona 4 Arena. Prima dicevamo di aver già visto da qualche parte il character design paffuto e carino adottato in questa occasione: ci ricordiamo improvvisamente di Etrian Odyssey e le brevi sequenze di gameplay mostrate nel trailer ci confermano il collegamento. Del resto, anche Etrian Odyssey è un franchise di Atlus. La coltre di nebbia che avvolge Persona Q comincia quindi a diradarsi: è un crossover, okay, ma non è il solito Persona a cui ci hanno abituato le ultime iterazioni. Niente "simulatore di vita quotidiana": questa volta l'enfasi è riposta tutta sul "dungeon crawling". Il motivo è presto detto: i due cast si troveranno intrappolati questo "labirinto" e dovranno esplorarlo per scoprire chi sono Zen e Rei, i quali a quanto pare potrebbero essere in grado di condurli all'uscita. Il gioco, quindi, alternerà parecchi dialoghi ed esposizioni narrative all'esplorazione delle varie aree di questo dungeon: dovrebbe svolgersi in prima persona, proprio come nella serie Etrian Odyssey, e lo schermo inferiore di Nintendo 3DS permetterà al giocatore di disegnare la mappa man mano che si scoprono le nuove stanze del dungeon e si individuano forzieri e punti di interesse. Il sistema di combattimento, d'altra parte, ci è apparso un interessante ibrido tra quello di Etrian Odyssey e quello di Persona 3 e Persona 4: l'interfaccia è molto simile a quella del primo, con i nemici visualizzati in prima persona, ma le azioni e gli attacchi dei personaggi vengono inquadrati interamente, laddove in Etrian Odyssey dovevamo accontentarci di un semplice effetto grafico. Tornano anche gli All-Out Attack, che impiegano gli sforzi di tutti e cinque i membri del party, e naturalmente i Persona, cioè i super poteri dei vari protagonisti, anche se non è detto che si possano fondere come nell'originale (quantomeno per quelli di Minato e Yu, i quali però potrebbero limitarsi a usare i loro Persona principali, Orpheus e Izanagi). Purtroppo per ora non si sa molto altro, tranne che dal punto di vista tecnico Persona Q potrebbe rivelarsi un gioco davvero molto curato, dai colori sgargianti e dallo stile estremamente grazioso. Sulla profondità del gameplay è ancora presto per esprimersi, ma considerata la qualità dei franchise coinvolti nel crossover, siamo ottimisti.


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