
Figlio mio
che la sera alle nove ti addormenti come un angiolettoil sonno sembra profondo e ti porto a lettoma appena sfiori il tuo guanciale spalanchi gli occhi e ti arrabbi come un cinghiale.Pargolo mioche nei giorni feriali al mattino sei addormentatovado a lavorare e nelle braccia del nonno ti lascio beatoma di domenica al mattino alle settespalanchi occhi e boccuccia a cercare le mie tette.
Cucciolo mio che di notte in camera tua riposi almeno tre ore continuatelasciandoci il lettone per effusioni desiderate ma ieri notte con l’urlo di un tenore hai reclamato fra le nostre coperte il posto d’onoreinfrangendo, col tuo lamento,l’illusione dei tuoi genitori di mezzora di godimento.
Bello mio,sono una mamma illusa e ingannatatuttavia a te dedico un’ode in rima baciatacertamente non è illusione che di te sono innamorata.
Mamma Ketty
