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Il futuro del Content Marketing: istruzioni per l’uso

Da Twagomagazine @lorenzomonfreg

Non ci sono dubbi, ora più che mai: “Content is King”.

In un’epoca in cui l’informazione rappresenta un aspetto fondamentale di ogni business, in cui tutti “googlano” prima di effettuare un acquisto e in cui le condivisioni sui social media sono sempre più influenti, il contenuto è diventato onnipervadente. Ciò ha cambiato drasticamente il tradizionale scenario del marketing così come lo conoscevamo.

Una ricerca del 2014 condotta dal Content Marketing Institute rivela che l’adozione di questa pratica è in crescita, infatti la percentuale di professionisti del settore che utilizza il Content Marketing è pari al 93%. Aumenta anche la fiducia delle compagnie, tanto che il 42% delle aziende B2B (articolo in inglese) confida nel Content Marketing sostenendo di ottenere risultati positivi. I dati dimostrano inoltre la forte diffusione delle piattaforme online e oggi gli esperti si avvalgono di una media di sei social media, considerati il mezzo più efficace per ottimizzare le proprie strategie. Riconoscendo la sua efficacia, il 58% dei professionisti intende aumentare il budget dedicato a questa pratica nei prossimi 12 mesi.

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Foto gentilmente concessa da Sören Benter; fonte: Flickr

La domanda a questo punto è: in quale strategia di Content Marketing dovrei investire? 

I contenuti continueranno ad evolversi e chi si occupa di marketing dovrà tenere il passo con le continue tendenze in rapida evoluzione. Ecco gli elementi a cui dovresti prestare attenzione:

I contenuti lunghi funzionano ancora

Solitamente si pensa che le persone siano sempre più impegnate che mai. Se il messaggio non è breve e conciso, gli inserzionisti rischieranno di perdere l’attenzione del pubblico. Questo è vero, ma non completamente. Se ben fatti, i contenuti lunghi rappresentano ancora la giusta strada da percorrere. Non esiste una definizione precisa di quanto “lunghi” debbano essere i contenuti, ma di solito il limite è fissato oltre le 1000 parole in un testo e oltre i 30 secondi in uno spot TV. Alcuni esempi memorabili sono la “Memphis PD Case Study” della IBM, “100 anni di Icone” della Chevrolet, i fumetti della Marvel e la saga di Harry Potter. La chiave del successo consiste nel fornire grandi quantità di informazioni, senza mai annoiare il pubblico o farlo sentire commercializzato.

Secondo uno studio pubblicato recentemente da serpIQ, strumento di analisi SEO, i primi risultati che appaiono nei motori di ricerca contengono in genere più di 2000 parole. Si potrebbe quindi concludere che, almeno in linea generale, i contenuti lunghi si posizionano meglio nei motori di ricerca rispetto a quelli brevi. Tuttavia, bisogna tener presente che i contenuti lunghi dovrebbero essere usati responsabilmente perché possono essere talvolta proficui e in altri casi deleteri.

In un articolo di Forbes.com, Joshua Steimle ha spiegato che i contenuti brevi sono ideali per “messaggi brevi o persuasivi, oppure per contenuti visivi”. Sostiene inoltre che esistono blog e siti web che generano un alto traffico di ricerca organica grazie ai brevi contenuti pubblicati più volte al giorno. Dall’altro lato, i contenuti lunghi risultano più efficaci quando gli obiettivi sono quelli di “convertire all’iscrizione, instaurare relazioni a lungo termine e aumentare il traffico organico a lungo termine”.

Sintetizzando, se si desidera creare buzz e attrarre il pubblico, si dovrebbe utilizzare la forma breve; al contrario, se si vogliono costruire relazioni durature e influenzare il comportamento, è consigliato utilizzare la forma lunga. In entrambi i casi, bisogna mantenere un’ottima qualità di tutti i contenuti pubblicati, lunghi o corti che siano.

L’aspetto conta

Il Content Marketing non riguarda solo l’uso delle parole e delle informazioni giuste. La questione di fondo è: come sarà visualizzato il contenuto da parte del pubblico? Per questo motivo un design eccellente è il futuro del marketing dei contenuti.

Instagram e Pinterest sono la prova che siamo nell’era della grafica e dell’abbellimento del web. Applicazioni come Flipboard, Path, e Clear hanno condotto la navigazione verso un livello completamente nuovo. Il design di un sito web o di un blog dovrebbe tener conto dell’esperienza degli utenti.  Oggi le agenzie di Content Marketing non investono soltanto nella tecnologia, ma confidano sempre più nei designers esperti in grado di creare design visivamente affascinanti, pulsanti maggiormente interattivi, interfacce web e tecnologie mobili che possano trasmettere un’esperienza complessiva del brand.

Ricorda che un buon design è importante per il business e anche nel marketing moderno si applica ancora la buona vecchia regola del “mostra, non dire”.

Collaborare e comunicare

Ogni giorno viene prodotto un elevato volume di contenuti digitali. Un modo per mostrare al mondo le competenze della tua azienda è quello di utilizzare il Content Marketing. Si tratta di una strategia in cui contenuti di alto valore e articoli pubblicati di Guest Contributors sono condivisi su altri blog e siti web. Oltre a dimostrare ciò che la tua azienda può offrire, permette di aumentare la visibilità e il traffico verso il proprio sito web attraverso i link inseriti all’interno di un post o di un articolo.

Tuttavia, spesso vengono messe in atto strategie di condivisione di contenuti inefficaci, ad esempio isolando i propri contenuti invece di integrarli con il resto delle strategie di marketing. Tieni presente che integrazione significa più opportunità di collaborazione con leaders e persone influenti del settore. Quindi, approfittane e stringi relazioni!

Crea emozioni, diventa virale

Dati e informazioni sono vitali per il Content Marketing, ma è la chiave emozionale che sprigioni creando contenuti e coinvolgimento che gli dona cuore e umanità.

Uno studio del 2011 presentato dal Journal of Marketing Research e dall’American Marketing Association afferma che i contenuti che stimolano forti emozioni hanno più possibilità di diventare virali. Questa ricerca si basa sulle tre A: “Anger, Awe, Anxiety”, letteralemente rabbia, timore e ansia. La tesi di fondo sostiene che nonostante la rabbia e l’ansia siano emozioni negative, possano rivelarsi una grande opportunità per i brands, dichiarando infatti la forte opposizione nei confronti di situazioni che suscitano rabbia oppure offrendo soluzioni ai problemi che rendono le persone ansiose.

I contenuti carichi emotivamente mostrano che l’azienda capisce quali siano i bisogni e desideri del proprio pubblico. Quindi, durante la creazione di contenuti rilevanti ed efficaci, tieni sempre in considerazione il tuo pubblico!

Risulta essere invitante per gli esperti del settore cavalcare l’onda del “prossimo grande evento” (“next big thing“), ma ricorda che per guidare il coinvolgimento e i valori del pubblico, non dovresti perdere di vista l’ottimizzazione dei contenuti e dei suoi obiettivi.

I cambiamenti continui del Content Marketing offrono insidiose sfide per i brand, ma allo stesso tempo costituiscono straordinarie opportunità che un professionista di marketing non dovrebbe precludersi.

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