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Il futuro di Mps deciso sulla pelle della città e dei lavoratori

Creato il 06 ottobre 2012 da Tuttoapost

Con la decisione della Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps di votare sì a tutti i punti all’ordine del giorno della prossima assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il giorno 9 ottobre, si segna irrimediabilmente il destino della Fondazione stessa e di tutto il territorio senese. Ancora una volta si è fatto carta straccia dei principi statutari, che avrebbero dovuto ispirare la Deputazione Anmministratrice, e dei numerosi appelli provenienti dalla società civile e da alcune forze politiche così come è caduta nel vuoto la richiesta della Commissione Affari Generali del Consiglio Provinciale di Siena. 

Noi di Idv vogliamo tornare a esprimere la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e ai sindacati di Mps. Purtroppo, ancora una volta, si è preferito assecondare la volontà di un banchiere rinviato a giudizio e di rigettare le istanze della comunità senese. Non sappiamo quali siano le motivazioni che abbiano spinto la deputazione Amministratrice a decidere di privare l’assemblea degli azionisti di importanti poteri, ma sappiamo che dal 9 ottobre nulla sarà più come prima: la Fondazione vedrà scendere la quota in Banca Mps a livelli tali da renderla ininfluente e Profumo potrà mettere in pratica lo scellerato Piano Industriale che rischia di impoverire tutto il territorio nazionale con la chiusura degli sportelli e determinerà forti riduzioni occupazionali, attraverso operazioni quali la cessione del Consorzio Operativo e di altri importanti rami d’azienda. 

La cosiddetta strategia di rilancio di Mps non è altro che un modo per far ricadere sul territorio e sui lavoratori le responsabilità di chi l’ha gestita. 

E questo sarebbe il rinnovamento del duo Viola-Profumo dopo la gestione Mussari?



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