Magazine Consigli Utili

Il gallo che cantava per far nascere il sole

Da Tempodiagire @LuisaOreglia

Oggi pubblico questa, secondo me, bellissima storia tratta dal libro di
Ruben Alves.

Siccome credo che questo blog sia in realtà, non solo mio, ma di tutti voi lettori, mi piacerebbe che siate voi, oggi, a commentare questa storiella. ^_^ Quindi... cosa ne pensate? Cosa ci vuole insegnare secondo voi?

Buona lettura!!!

C'era una volta un gallo che, tutte le mattine, si svegliava molto presto e diceva agli animali del pollaio: "Vado a cantare per far nascere il sole!".
In seguito saliva sul cocuzzolo del tetto, gonfiava il petto e faceva "Chicchiricchì! Chicchiricchì!".
Poi rimaneva in attesa, finché una palla rossa cominciava ad apparire sopra le montagne ed ad illuminare tutto quanto.

Il gallo tornava allora, orgoglioso, dagli animali e commentava: "Cosa vi avevo detto?".
E tutti rimanevano a bocca aperta e pieni di rispetto davanti ad un potere così straordinario conferito al gallo: cantare per far sorgere il sole! Nessuno dubitava. Era sempre stato così. Anche il gallo-papà aveva cantato per far nascere il sole, anche il gallo-nonno.

C'era anche una grande ansietà tra gli abitanti del pollaio. Se il gallo diventasse roco? Se per caso dimenticasse la partitura? Chi canterebbe per far nascere il sole? Il giorno non verrebbe. Per questo motivo tutti si prendevano cura del gallo con la maggior premura. Lui sapeva di questo e minacciava il pollaio per essere trattato con sempre nuovi privilegi.

Il gallo dal canto suo soffriva enormi oscillazioni emozionali: all'alba, dopo la nascita del sole, si sentiva come un Dio, onnipotente ed ammirato. Ma la sera, l'assalivano depressione e angoscia.
Pensava: "Non posso arrivare tardi: se io non canto, il sole non nascerà!".
E così non riusciva a dormire un sonno tranquillo.

Avvenne, come era da prevedere, che un mattino il gallo non si svegliò. Non cantò per far nascere il sole. E il sole... nacque senza il suo canto!?!
Il gallo si svegliò con la confusione del pollaio. Tutti commentavano: "Il sole è nato senza il gallo... il sole è nato senza il gallo...".

Il povero gallo non poteva credere a quello che i suoi occhi vedevano: l'enorme palla rossa, là in cima alla montagna. Come era possibile? Ebbe allora un attacco di depressione, scoprendo che il suo canto non era così potente come pensava. Gli animali del pollaio scoprirono che non c'era necessità del gallo perché il sole nascesse. Il sole nasceva in ogni caso, con o senza gallo.

Passò molto tempo senza che si udisse il canto del gallo, tanto lui era depresso e umiliato.
Finalmente un bel mattino il pollaio fu svegliato di nuovo dal canto del gallo. Lui era là, come in passato, sul cocuzzolo del tetto, con il petto gonfiato.

"Stai cantando per far sorgere il sole?" gli chiese il tacchino in mezzo ad una singhiozzante risata.
Il gallo rispose "No, prima quando io cantavo per far nascere il sole, ero pazzoide. Ma adesso io canto perché il sole nasce. Il canto è lo stesso. E io sono diventato un poeta!".


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :