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Il giro del mondo in 196 libri

Creato il 28 dicembre 2013 da Bea23

C’è chi (beato lui!) è partito ancora il 21 dicembre. Giusto il tempo di chiudere l’ufficio, caricare valigie, figli e consorti e mettersi in macchina per una vacanza tutta Panettone-Relax-e-Famiglia! C’è chi invece aspetta impaziente Capodanno per scacciare questo 2013 e brindare a un nuovo inizio, con un weekend moooolto lungo sulle nevi o al caldo in qualche paradiso tropicale. E poi c’è chi, come me e come tanti altri – forse la maggior parte – se ne resta a casa durante tutte le vacanze (se di vacanze poi si può realmente parlare) e l’unico viaggio che si concede è quello dentro ai libri (o ai film o alle serie tv, dipende dai gusti).

E quando il 7 gennaio ritorneremo tutti in ufficio, noi cosa avremmo da raccontare? Potremmo fingere di essere stati da qualche parte, nel mondo, ma dovremmo essere preparati a descrivere con esattezza luoghi, persone e tradizioni. Come fare? Imparare a memoria una guida turistica è alquanto noioso. Potremmo quindi fare un po’ come Ann Morgan, che ha trascorso 12 mesi immersa nella lettura, per portare a termine un incredibile progetto: leggere un libro per ogni paese del mondo.

(photo Darren Russell)

(photo Darren Russell)

Il perché di questa idea è facile: guardando la sua libreria, Ann si è resa conto che le sue letture erano confinate a soli autori di lingua inglese, titoli che parlavano di America, Inghilterra e al massimo Irlanda, ma che non uscivano oltre i paesi anglofoni. La giovane scrittrice britannica ha così deciso di iniziare un’esperienza di lettura che la potesse mettere in contatto con popolazioni diverse. Anche solo la scelta dei paesi, però, si è rivelata difficile. Alla fine ha optato per i 195 membri delle Nazioni Unite più Taiwan.

«Uno a uno, i nomi dei paesi sulla lista che era cominciata come un esercizio intellettuale all’inizio dell’anno si sono trasformati in luoghi vitali e vivaci, pieni di risate, amore, rabbia, speranza e paura. Terre che una volta erano sembrate esotiche e remote sono diventate vicine e familiari per me, luoghi in cui mi potevo identificare».

Il mensile americano The Atlantic le ha chiesto quali sono stati i suoi preferiti e, dovendo scegliere tra 196 volumi, alcuni tradotti appositamente per lei, altri scritti addirittura proprio per questo progetto, e tutti recensiti sul suo blog A Year of Reading the World, ne ha selezionati quattro.

  • Il cielo azzurro di Galsan Tschinag (AER) per la Mongolia;
  • L’acqua più dolce del mondo di Jamil Ahmad (Bollati Boringhieri) per il Pakistan;
  • Un africano in Groenlandia di Tete-Michel Kpomassie (Vallardi) per il Togo;
  • Smile as they bow di Nu Nu Yi per la Birmania.

Per l’Italia ha letto Gomorra di Roberto Saviano (nella traduzione inglese), un libro che non dà certo un’immagine bella e positiva del nostro paese, ma che purtroppo ne è lo specchio più veritiero.

Facendo una stima molto approssimativa Ann ha letto circa 16 libri al mese, 4 a settimana. Un progetto bello ambizioso. E voi, quanti libri avete letto quest’anno?


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