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Il grounding scioglie la tensione

Da Davide

La paura è uno stato psicofisico di tensione muscolare e apprensione psichica che conduce ad un progessivo distacco dalla realtà, favorendo una progressiva chiusura all’esperienza umana vitale.

Spesso sentiamo dire “quella persona ha i piedi ben piantati per terra“, riferendoci a chi riesce a compiere un buon esame di realtà e condurre la propria vita in maneira costruttiva mediando tra desideri creativi e vincoli ambientali. Questa affermazione descrive l’attitudine con cui una certa persona vive la propria esistenza. E’ un modo di esprimersi importante quindi, ricco di significati riferiti a qualcosa di rilevante per ognuno i noi: il modo in cui impieghiamo il nostro tempo.

In termini un pò tecnici i “piedi piantati per terra” sono il grounding della persona. E’ quella sensazione di contatto saldo e vibrante, consapevole ed energetico, mediante il quale la persona appoggia al suolo. Può anche essere inteso come radicamento, con una analogia al mondo della piante. Considerando che per le piante è attraverso le radici che sale il nutrimento vitale, l’immagine è ancora più suggestiva.

Succede che questo potere di radicamento, di contatto tra la parte inferiore del nostro corpo, quello viscerale-genitale, e il suolo, venga fortemente depotenziata a causa di una tensione paurosa accumulata nel nostro psicosoma. Ciò rende il procedere della persona come incerto, tentennante, rischioso, privo di armonia, sbilanciato verso l’idealità, la continua valutazione cognitiva, la percezione della propria vita in maniera scarsamente realistica.

Aumentare il nostro livello di grounding ci conduce verso una maggiore capacità di sentire noi stessi e la realtà. Il radicamento è un processo energetico di vibrazione vitale che ha l’effetto di risvegliarci dal torpore, facendoci sentire chiaramente che il nostro corpo non è quell’involucro che ci portiamo appresso ogni giorno con fatica, ma siamo noi stessi.

Permetterci una semplice esercizio quotidiano di pochi minuti più aiutare a socchiudere la porta dietro alla quale teniamo confinate innumerevoli emozioni. Emozioni che spesso costituiscono un potente deterrente all’apertura all’esperienza, incatenata tra incertezza, valutazioni pessimistiche e inibizioni. Buon esercizio!

Posizione di Grounding

Posizione di Grounding

Dalla posizione eretta piegarsi come in figura: piedi a distanza di circa 25-30 cm, con le punte leggermente flesse all’interno, ginocchia leggermente piegate e braccia distese in avanti con dita che appoggiano sul terreno senza pressione.

Sciogliere lentamente i muscoli del collo, liberando la testa, e della spalle, liberando le braccia. Respirare a fondo con la bocca in maniera continua e profonda. Piegarsi leggermente in avanti e distendere un pò le gambe, senza raddrizzarle. Continuare a respirare. Rilassare tutti i muscoli e consentire una vibrazione che pervade la muscolatura. Restare in contatto con la propria eccitazione vibrazionale. Rilassare completamente i muscoli della schiena. Tornare lentamente nella posizione in piedi. Ripetere l’esercizio approfondendo respirazione, rilassamento, vibrazione. Valutare l’evoluzione del proprio sentire e degli stati d’animo generati.


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