Dicevo che il vintage è uno spunto in più per mixare.Sinceramente non mi vedo molto in un outfit vintage dalla testa ai piedi, ma apprezzo molto quei piccoli tocchi di pezzi d'antan che possono dare una luce diversa anche al "solito" outfit. E qui devo ammettere un'altra cosa: il vintage mi frega nel taglio delle gonne e dei pantaloni. Piccola e morbida (e comunque priva di girovita anche ai tempi in cui ero una magrissima e sodissima ballerina), la maggior parte delle volte proprio non riesco a far quadrare il girovita delle nostre ave col mio.Scarpe e borse vintage di solito non mi fanno impazzire (ma le eccezioni sono sempre ben accette). Riservo un occhio di riguardo per bijoux, cappelli, camicette e cappotti. Oh, sì, cappotti.
Quando ho varcato la soglia di Ceri Vintage il cappotto color lavanda/carta da zucchero era lì che mi aspettava. Col suo taglio così pulito e quel colore così innocente. Aspettava proprio me. Ci siamo divertiti un sacco, a fare foto in pieno stile mix&match (grazie mille Michele, sei stato un ottimo fotografo!!) con i miei boyfriend jeans nuovi di zecca, ho perfino provato a fare dei salti di fronte all'obbiettivo, ma coi tacchi non è stato facile:





E com'è andata a finire con il mio piccolo amico? Che era troppo stretto di spalle, e temevo che anche indossandolo col più sottile dei maglioni avrebbe tirato troppo, allora l'ho rimesso a posto. Per fortuna ha trovato quasi subito una nuova padroncina, la graziosissima Santels... prenditi cura di lui, mi raccomando!
E poi è arrivata Paola, col suo headband e il suo miniabito di Ethic, lei che più la vedo muoversi più potrebbe essere un'adorabile francesina, a portare un'altra ventata di vintage, stavolta anni Settanta. E cosa va a scovare tra i capi esposti? Una pelliccia che sembra fatta apposta per lei. Ditemi se non sembra pronta per andare a un concerto un po' retro!From Woodstock, with love...



