Il Kaspersky Lab crea la cyberpolizia
Per ora è solo un'iniziativa privata per clienti ricchi
22.05.2013
Il 21 maggio 2012 il Kaspersky Lab ha presentato al giudizio
dei giornalisti un nuovo servizio per le indagini sugli incidenti
dei computer. Finora tale servizio sul mercato nazionale della
sicurezza informatica non esisteva in forma compiuta: il Kaspersky
Lab (LK [1])
prende su di se l'accompagnamento tecnico di tutte le tappe delle
indagini, dall'analisi operativa degli incidenti alle indagini in
proprio e in seguito all'accompagnamento esperto del procedimento
penale.
Il numero delle minacce informatiche, secondo gli esperti di LK,
al mondo cresce esponenzialmente – al momento presente ogni giorno
se ne originano oltre 200 mila. La creazione di virus informatici e
programmi trojan da divertimento di adolescenti brufolosi è
diventata da tempo uno degli indirizzi prioritari di attività della
criminalità organizzata internazionale. Tra l'altro l'interesse
economico nella ricerca sui crimini informatici spesso manca non
solo nei proprietari di canali finanziari o informatici (di banche,
provider o proprietari di risorse di massa), ma anche nelle vittime
immediate degli attacchi.
Internet si distingue per il fatto che in modo relativamente
facile invece di un'operazione rischiosa per l'appropriazione di un
milione di dollari da una fonte permette di rubare un dollaro a un
milione di utenti. Si capisce che in questo caso nessuno intenda
indagare un incidente, anche se si è in presenza di una frode "su
larga scala". Secondo Ruslan Sotjanov, capo della ricreata
sezione per le indagini sugli incidenti informatici di LK, lo scorso
autunno in Russia per la prima volta è stato portato in tribunale
un caso di "phisher". Così si chiamano i cybertruffatori,
che con l'inganno ottengono l'accesso ai conti bancari degli utenti.
E' significativo che i rei abbiano preso da 4 a 6 anni con la
condizionale – tali sono le particolarità della nostra
legislazione e della psicologia dei giudici, che ancora ritengono i
crimini informatici non significativi.
Secondo il vicedirettore di LK per le questioni giuridiche Igor'
Čekunov,
la legislazione esistente non solo permette ai criminali informatici
di sfuggire all'incriminazione, ma non aiuta neanche ad aumentare
l'interesse dei responsabili delle indagini e della punizione dei
criminali. Per esempio, nella nuova legge "Sul sistema
nazionale di pagamento" [2]
all'articolo 9 è finalmente prudentemente previsto l'ordine di
risarcimento da parte delle banche delle perdite in seguito
all'attività di cybertruffatori, ma l'entrata in vigore di questo
articolo è rimandata di un anno.
I rappresentanti di LK hanno sottolineato che non si prendono
l'obbligo di risolvere tutti questi problemi e altri del genere –
è un compito massiccio e complesso, che solo lo stato è in grado
di svolgere. Non intendono neanche violare la legge "Sull'attività
investigativa e di ricerca" e sostituire le forze dell'ordine.
LK prende solo su di se l'accompagnamento tecnico della procedura di
indagine dalla denuncia alla polizia all'aiuto qualificato nella
ricerca dei criminali.
Nei messsaggi degli esperti presenti è saltato fuori un
dettaglio interessante: il numero di specialisti qualificati capaci
di investigare sapientemente gli incidenti informatici in tutto il
paese oggi ammonta a circa cento persone. La criminologia
informatica è solo in stato di formazione. Per questi motivi un
servizio per le indagini sui crimini informatici si rivela
abbastanza caro e accessibile probabilmente solo alle grandi
compagnie. I rappresentanti di LK si sono diligentemente astenuti
dal rispondere alla domanda sul costo del nuovo servizio, ma
indirettamente si può giudicarlo sulla base di tali cifre:
l'organico della nuova sezione consisterà in tutto in 6
specialisti, che potranno condurre contemporaneamente non più di
5-6 casi e tra l'altro ogni indagine potrà durare fino a 6-8 mesi.
Cosicché, come ha sottolineato Ruslan Stojanov, per ora tale
servizio non potrà essere di massa. Ma non ha escluso che in
futuro, nella misura in cui si accumulerà esperienza, lo
svolgimento delle indagini sarà incluso nell'accordo standard per
la fornitura di servizi per la sicurezza informatica di chiunque lo
desideri.
Jurij Revič,
"Novaja gazeta",
http://www.novayagazeta.ru/comments/58255.html
(traduzione e note di Matteo Mazzoni)
[1]
Dalla dicitura russa Laboratorija
Kasperskogo
[2]
Le leggi russe sono indicate con il titolo e non con un numero.
