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Il lago dei cigni (Ballet of Moscow) – Bologna, 11-12-2015

Creato il 14 dicembre 2015 da Maxscorda @MaxScorda

14 dicembre 2015 Lascia un commento

Il lago dei cigni, Bologna 2015
Non e’ giusto dire di non amare il balletto, semplicemente non rientra nella mia sfera d’interessi percio’ al piu’ mi rimane indifferente.
Il fatto pero’ di essere legato a filo doppio con la musica mi spinge a non trascurarlo del tutto e comunque concedermi qualche excursus questi in ambiti normalmente poco frequentati.
Pure e’ ovvio che fa piacere accompagnare chi invece nel balletto trova gioia e alla fine va bene cosi’.
Il palcoscenico e’ offerto dal Teatro Manzoni a Bologna, i protagonisti sono i ballerini del Balletto di Mosca, ensemble nato nel 1998 per portare avanti la tradizione del balletto russo che sappiamo essere lunga e gloriosa.
Timur Gareev e’ il direttore artistico, Marius Petipa il coreografo che nel 1895 diede forma allo spettacolo sulle musiche di Tchaikovsky e ne decreto’ il successo dopo molti anni di cocenti delusioni.
Onestamente e l’ho dichiarato anche in passato, non sono in grado di giudicare pienamente qualcosa i cui dettami mi sono in parte sconosciuti e comunque non ho abbastanza esperienza per esprimere un giudizio competente. Sono pero’ uno spettatore con un suo gusto, una sua idea estetica e svariate rappresentazioni che nel tempo si sono succedute. Potrei dire qualcosa di piu’ sulle musiche, non fosse che senza orchestra si puo’ disquisire poco, ancor meno di una esecuzione della quale non ho trovato alcuna indicazione sugli esecutori e sulla direzione.
In generale non mi ha impressionato, forse troppo algida ma e’ fuor dubbio che la dinamica schiacciata degli altoparlanti ad un volume troppo basso gia’ alla meta’ della sala, non aiuta. Le coreografie non si discutono, quelle sono e anche l’occhio inesperto le sa riconoscere e allo stesso modo possono soltanto dirsi notevoli le performance del  compatto e potente principe Sigfrido, della bella Odette che mi segnalano persino commovente nella sua grazia e a detta il giullare e Rothbart il mago, applauditissimi, anche oltre i protagonisti.
Forse non troppo espressivi nell’interpretazione ma sulla danza notevoli e indiscutibili.
Teatro pieno, eta’ piu’ giovane del solito e anche qualche bambino perche’ non e’ mai troppo presto.
Sono in giro con lo spettacolo in molte citta’ italiane, e’ bello esserci.

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