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Il lettore compulsivo e i mostri della biblioteca

Creato il 16 dicembre 2012 da Weirde

Abbiamo già parlato delle lotte epiche che il lettore compulsivo deve ingaggiare contro il suo nemico giurato: la polvere. Campagne infinite portate avanti in precario equilibrio su scale e con in pugno il suo fidato aspirapolvere, compagno di mille avventure e arma fidata. Ma non abbiamo ancora accennato all’orrore che deve vincere, quando si trova davanti ai mostri della libreria.Vorremmo tutti che le libreie fossero la casa solo di soprammobili carini (e ahimè rompiscatole quando si spolvera), ma non è così.

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Esistono e abitano nelle librerie casalinghe esseri che mettono alla prova il coraggio del letture compulsivo e la sua dedizione ai libri con la loro mostruosità, ma il lettore li deve vincere per dormire sonni tranquilli e tenere al sicuro i suoi cari volumi.

Anche in questa lotta le sue armi sono sempre il suo fidato aspirapolvere, non quello piccolo e ricaricabile senza filo per carità, ma un serio aspiratore che aspira tutto e collegato con la sua bella spina, straccio, prodotti mangiapolvere, alcool che una disinfettata non fa mai male e una pila elettrica per illuminare in controluce in modo da poter individuare senza pericolo il nemico anche negli anfratti più bui.

Armato di tutto punto il nostro eroe può quindi indagare sui parassiti che possono infestare le nostre librerie: ragni, l’occasionale cimice che entra dalla finestra e può malauguratamente scegliere di morire di morte naturale proprio fra i nostri libri, e i minuscoli insettini quasi invisibili ad occhio nudo che ad volte si scorgono correre fra le pagine dei libri e chiamerò, anche se impropriamente, acari. Tutti esseri mostruosi e orripilanti che però il nostro eroe non teme (o meglio teme, ma si fa forza) di affrontare.

Il ragno è piuttosto facile da individuare, se non è troppo piccolo, poiché il segnale della sua presenza ci viene dato dalla ragnatela, tenere sotto controllo le ragnatele dovrebbe garantirci immunità da questo essere. Attenzione a rincorrere i ragni poiché saltellano e potrebbero sorprendervi alle spalle. Consiglio: eliminarli senza pietà. Pensate ai vostri libri che nati non furono per essere usati come tane da questi esseri.

Trovare eventuali cimici morte è più che altro lavoro certosino che prevede lo spostamento di pile e pile di libri, ma non è pericoloso, ormai morte sono morte perciò sono innocue, ma mica vorremo lasciare le loro carcasse fra i nostri preziosi volumi!?

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Gli acari sono invece una battaglia infinita che si vince solo con la costanza nello spolverare e spolverare e spolverare. E quando dico spolverare intendi estrarre libro per libro, sfogliarli e dargli aria anche fra le pagine. Pulire poi le mensole e le libreria scansia dopo scansia, arieggiare eventuali librerie chiuse, e non lasciargli scampo. Mai arrendersi.

Queste sono le battaglie epiche di un lettore compulsivo normale, ma se il lettore in questione lavora in una biblioteca o in un archivio la guerra si fa molto, ma molto più seria. Trovandosi spesso le biblioteche in palazzi storici o semplicemente vecchi, non sarà raro per il lettore compulsivo bibliotecario avere a che fare con lucertole erranti che hanno perso la strada, l’occasionale topo che avrà trovato casa nei muri durante l’inverno, o persino gli scorpioni. Ebbene sì, anche se non stiamo in Marocco o in Egitto o nel deserto, gli scorpioni anche qui da noi non mancano, non sono grossi come quelli africani e non sono velenosi, ma nel loro piccolo sempre scorpioni sono , vi allego una prova fotografica di uno scorpione catturato nella biblioteca dove ogni tanto vado e ho anche lavorato.

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Paura?

E non vi ho detto tutto ciò che ho trovato fra gli scaffali quando ho aiutato il trasloco di una biblioteca pubblica……. vi citerò solo le vespe morte e mummificate….ma vi risparmierò gli altri mille orrori, perchè non voglio farvi perdere il sonno.

HO solo un consiglio per tutti voi.

Guardate con sospetto le vostre libreria e dormire con un piumino per la polvere sul comodino, non si sa mai cosa potrebbe acadere…Ahr Ahr ahr (ndr. questo sarebbe il suono di una risata malefica e paurosa).


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