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"Il Libro Eterno" intervista: Barbara Fiorio

Creato il 23 gennaio 2012 da Ivanalessia
Barbara Fiorio è nata a Genova nel 1968. Formazione classica, studi universitari alternativi, un master in Marketing Communication, ha lavorato oltre un decennio nella promozione teatrale prima di fare moltissime altre cose, tipo la portavoce del presidente della Provincia di Genova, la problem solving a budget zero, la testimone di nozze o la scrittrice.
Ha due gatti, fa un ottimo salame dolce, è ghiotta di cioccolato, lancia fulmini e secondo alcuni legge nel pensiero, anche se ciò l’annoia spesso. Ha imparato che non tutti i rospi sono principi travestiti, ma mantiene ferma la convinzione che comportarsi da principessa sia imprescindibile per una vita da favola.
Nel 2009 ha pubblicato "C’era una svolta" e nel 2011 "Chanel non fa scarpette di cristallo" edito da Castelvecchi.
Barbara è stata così gentile da rispondere alle domande di questa intervista.

Ciao Barbara e benvenuta nel blog “Il libro eterno”, ti va di presentarti ai lettori?
Ciao, mi chiamo Barbara, ho pubblicato due libri e non bevo da 24 ore.
(Scusate, non ho resistito alla tentazione di fare una presentazione stile alcolisti anonimi :-) e ora nessuno crederà più al fatto che sono praticamente astemia. So che essere praticamente astemia non è un’affermazione molto sensata, che o lo si è o non lo si è, ma vi giuro che io lo sono praticamente, anche se forse in questo preciso momento non si direbbe.)
Dicevamo?
Ah, giusto: Ciao Ivana e grazie per avermi invitata, è bello far parte di un libro eterno ;)
(Ps: per concludere l’argomento, non bevo superalcolici, sono intollerante ai rossi, ormai limito anche champagne e spumanti e mi concedo giusto un bicchiere di bianco di tanto in tanto quando esco, ma siccome non ne vado pazza ci rinuncio volentieri. Ve l’avevo detto che ero praticamente astemia.)
Quando è nata la tua passione per la scrittura e cosa rappresenta per te?
Ho iniziato a leggere quando mi hanno insegnato a farlo, letteralmente. Prima mi leggevano i libri ma appena ho potuto farlo da sola ho cominciato a divorarne. In casa mia, in quella degli zii e in quella dei nonni ce n’erano moltissimi e mio padre ha sempre sostenuto che i soldi spesi per i libri non sono mai sprecati, incoraggiando (e sovvenzionando) la mia passione.
La passione per la scrittura è nata di conseguenza, era diventato un mio codice naturale e con lo stesso potere che ha la lettura di portarti via, così era ed è scrivere. Ti fa scivolare in altri mondi, in emozioni e sensazioni libere che ti fanno tornare al mondo reale con qualche pezzo in più.
Quali sono i tuoi autori preferiti?
Sono molti gli scrittori che amo e che ho amato, per la maggior parte stranieri (sia lode ai traduttori). Tra quelli di cui ho voluto o potuto leggere più libri, giusto per fare una sommaria selezione e comunque non potendo citare tutti gli autori che ammiro e apprezzo, andiamo dalle fiabe dei fratelli Grimm a Perrault, da Lewis Carroll a Michael Ende alla Rowling e poi Oscar Wilde, Shakespeare, Dostoevskij ma anche più contemporanei come Matt Ruff, Christopher Moore, Jonathan Carroll, Terry Pratchett, Neil Gaiman, Douglas Adams, Daniel Pennac (la saga Malaussène), Tonino Benacquista, la prima Isabel Allende e anche qualche italiano come Gabriele Romagnoli, Niccolò Ammaniti, Stefano Benni (fino a Elianto compreso), Gianluca Morozzi e trovo che sia una bravissima scrittrice Stefania Bertola.
Qual è il libro che hai letto di recente che ti è piaciuto di più?
Il libro più recente che mi ha conquistata è stato Rembò di Davide Enia, un ottimo drammaturgo, regista e attore teatrale di Palermo che ha anche scritto alcuni libri, vere e proprie emozioni da sfogliare. Lui ti sa travolgere ed emozionare come pochi riescono, ti riesce a far ridere e poi, all’improvviso, ti afferra lo stomaco e ti atterra. Ha davvero un dono nel raccontare, se vi capita di poterlo andare a vedere a teatro o di poter leggere i suoi libri, soprattutto Rembò, fatelo senza indugio.
Poi, sempre restando nel recente, mi sono piaciuti molto L’aiuto di Kathryn Stockett, un libro che vi consiglio di non perdere, so che ora ne hanno fatto un film ma voi che amate i libri sapete che anche il film più bello non potrà mai essere all’altezza del libro (tranne Big Fish :-) e Libertà di Jonathan Franzen, un libro complesso, più interessante che emozionante ma comunque un pregiato rappresentante della narrativa moderna.
Ci vuoi parlare del tuo romanzo "Chanel non fa scarpette di cristallo" ?
Dopo aver parlato di tutti questi scrittori mi sento un po’ in difficoltà, ma sono fiera di questo mio primo romanzo, le tre protagoniste sono parte di me e hanno vissuto nella mia testa a lungo prima di avere una storia loro. Ho attinto da molte cose che amo per dare vita a questo racconto e alla fine è venuta fuori una fiaba senza che quasi me ne rendessi conto. Perché di fiaba si tratta, tecnicamente. Ha personaggi umani, animali e fantastici, per cui rientra a pieno titolo in questa definizione e in effetti le fiabe classiche sono tra gli elementi da cui ho tratto ispirazione (e non solo ispirazione), oltre a un libro che amo molto per varie ragioni, Il Maestro e Margherita.
Non voglio anticipare troppo, ma credo che sia una storia non solo d’amore, che c’è ma non è nemmeno il fil rouge più importante, ma anche e soprattutto di amicizia. E intorno c’è un sacco di altra roba che spero diverta ed emozioni.
Ci sono personaggi o eventi ispirati a persone reali o avvenimenti particolari della tua vita? O sono solo di fantasia?
Ce ne sono ma non vi dico quali :-) Il resto è fantasia.
C’è qualche personaggio a cui ti senti legata?
Li amo tutti, ma se devo fare per forza delle preferenze credo che indicherei Beatrice, Maddalena, Zorro e la Vecchia.
C’è qualche aneddoto legato alla scrittura di "Chanel non fa scarpette di cristallo" che vorresti raccontare?
Ci sono stati dei capitoli scritti dai protagonisti, davvero. A volte non vedevo l’ora di tornare a casa per scrivere e “vedere cosa sarebbe successo”, come se davvero non dipendesse da me. E in effetti non sempre è dipeso da me, ogni tanto qualcuno di loro ha fatto qualcosa che non avevo previsto e io ho potuto solo seguirlo per capire dove sarebbe andato a parare. Oh, avevano sempre ragione loro!
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Spero di poter veder pubblicati altri miei romanzi. Uno l’ho scritto l’anno scorso ma deve ancora essere letto, un altro l’ho iniziato adesso e un altro ancora è in fase embrionale. E poi spero di veder ripubblicato C’era una svolta, il mio primo libro, che è ormai esaurito e mi stanno scrivendo in tanti per chiedermelo. Non ho copie, mi spiace, ma se diventerò famosa ne si fa un’altra edizione, ok?
Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
Intanto vorrei ringraziare te per avermi cercata, ospitata e intervistata e chi è arrivato a legger fin qui per avermi dedicato un po’ del suo tempo. E forse sì, una cosa da aggiungere ce l’ho: molte persone pensano di “disturbare” se mandano una mail ad autori che hanno letto e apprezzato. Non posso parlare per tutti, ma per quanto mi riguarda vi assicuro che non è mai un disturbo, anzi, è davvero un dono quello di sapere di aver fatto compagnia a qualcuno, di averlo fatto ridere o commuovere o di averlo coinvolto in qualche modo. Alcune volte, qualcuno mi scrive raccontandomi di sé perché magari in quel dato momento, in quella data circostanza, il mio libro ha avuto una parte. Be’, è molto bello, non è né sciocco né ridicolo né arriva come un fastidio.
E adesso posso salutarvi :-)
Grazie Barbara, per saperne di più potete visitare il suo sito.
Questa è la sinossi di "Chanel non fa scarpette di cristallo"

Cosa succederebbe se, anziché limitarsi a trasformare in storie la propria fantasia, gli autori delle fiabe più famose avessero stretto un patto con il diavolo condannando le proprie creature a uscire dalle pagine dei libri per affrontare i vizi e le virtù della quotidianità? Donne favolose si troverebbero a vivere in un mondo che non è decisamente un regno fatato né un posto per principesse, dove la realtà è fatta di lavori noiosi, problemi da risolvere e uomini davvero molto diversi dai principi azzurri. Una vita complicata, senza considerare che i termini del famoso patto stipulato alle loro spalle prevede una clausola fondamentale: la ragazza che nel corso della sua esistenza normale dovesse incontrare il vero amore perderebbe, insieme all’immortalità, anche il ricordo del tempo che fu, lasciando scivolare nell’oblio le antiche fiabe raccontate a tutte le bambine del mondo. Così, mentre alle porte del cuore di Beatrice, Maddalena e Penelope già bussano i rispettivi cavalieri, il divertente e appassionante romanzo di Barbara Fiorio propone alle sue protagoniste l’eterno conflitto tra amore romantico e vita reale: chi vincerà?
Titolo: Chanel non fa scarpette di cristallo
Autore: Barbara Fiorio
Editore: Castelvecchi
Collana: Ultra
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8876155244
ISBN-13: 9788876155246
Pagine: 219
Formato: brossura
Prezzo: €. 14,90

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