
Un cementificio per contribuire a risollevare l’economia dello Zimbabwe e, allo stesso tempo, consolidare una rete di interessi estesa ormai a gran parte dell’Africa: è la proposta del magnate nigeriano Aliko Dangote, formalizzata in un incontro ad Harare con il presidente Robert Mugabe.
La costruzione dell’impianto dovrebbe cominciare a inizio 2016, costare 400 milioni di dollari e garantire una produzione annua di un milione e mezzo di tonnellate.
Lo Zimbabwe sta provando a risollevarsi da oltre un decennio di crisi politica ed economica. Uno dei nodi, anche alla luce delle sanzioni statunitensi ed europee nei confronti del governo di Harare, sono gli investimenti stranieri. Dangote è l’uomo d’affari più ricco d’Africa, con interessi che vanno dal petrolio all’agro-industria, e potrebbe rivelarsi un interlocutore importante.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
