Il mattino ha l’oro in bocca
Da Irvi
C’è stato un tempo , nemmeno troppo lontano in realtà , in cui la mattina nel week non esisteva. I miei sabati e le mie domeniche iniziavano allegramente e inconsapevolmente alle 14:00 . Talvolta anche più tardi. Rantolavo fino alla cucina strascicando i piedi e emettendo suoni incomprensibili ai più , mia mamma era l'unica che capiva che quello che chiedevo era “Caffè”. La vita da sola non ha migliorato questi precari orari di risveglio .
Ricordo domeniche in cui mi sollevavo dal mio sonno dei giusti ( o forse era il sonno dei nottambuli ubriachi )alle tre del pomeriggio, trangugiavo del caffè e tornavo a riposarmi un attimo sul divano . Riprendevo forme vagamete umane intorno alle 18:00per essere completamente operativa alle 20:00 in ora aperitivo dove la mia verve era ai massimi livelli e in questo stato di elevazione suprema proseguivo la serata fino a notte fonda. Erano gli anni della vita di notte. Son durati dai 20 ai 33 anni circa. Poi è accaduto qualcosa che al momento mi sfugge. Ho ad alzarmi sempre prima , ho iniziato ad apprezzare le placide mattinate al bar con caffè e cornetto a leggere il giornale . Ho inizato ad uscire presto per andare a fare una camminata al parco delle Cascine con qualche amica…..Non dormo più come prima non c’è nulla da fare. Mi piace la mattina, mi piace svegliarmi presto e avere davanti tutta la giornata. Svegliarmi alle due adesso mi pare una perdita di tempo. Prendo atto della cruda verità.
Sono invecchiata vero? Ditemelo e io lo accetterò.
E con questa orribile domanda vi auguro una buona settimana.Sempre vostra e con attacchi di senilità...
S.
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