Il media moltiplicatore

Creato il 08 novembre 2010 da Simonetta Frongia
Il media moltiplicatoreTelevisione e crimini violentiLa tragedia privata di Sarah Scazzi, esibita in pubblico in tv ha sbancato l'auditel.Un trionfo di pubblico e di critica.Abbiamo creato un nuovo genere televisivo il “criminal reality” senza limiti. Recitato da attori involontari checon un colpo di scena sono diventati in poco tempo gli attori principali. Proprio quel colpo di scena lo rendepiù gradito al pubblico sempre alla ricerca di forti emozioni. Il risalto che i media danno a queste notizie dàl'idea che in Italia la criminalità costituisce un genere televisivo di successo, che occupa un suo spazioampio e specifico. In Italia, i fatti criminali occupano uno spazio quotidiano sui telegiornali. Nulla di simile aquanto si osserva nelle altre principali reti europee. Le quali affrontano questi eventi in modo "contestuale" edove è possibile, li tematizzano. I crimini nel nostro paese vengono trattati come fiction con unadrammatizzazione che tende più alla partecipazione emotiva che non alla conoscenza vera dei fatti.Dal 2005 ad oggi, i 7 telegiornali nazionali, in prima serata, hanno dedicato: 941 notizie al delitto di MeredithKercher Perugia, 759 a quello di Garlasco, 538 all'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, 499 alla strage diErba. Avvenuti 3-4 anni fa. E, ancora, 508 notizie all'omicidio di Cogne, che risale a dicembre 2002. Questicasi hanno in comune il fatto di maturare in contesti familiari, o nel contesto delle relazioni amicali o dicoppia, insomma si tratta di casi comuni e, in quanto tali coinvolgono tutti. Come se i fatti avvenuti potesserocapitare anche a noi. E' il voyeurismo il segno particolare di una società locale. Questi “criminal reality” cisfiorano toccando gli altri, ci angosciano ma ci rassicurano.
Simonetta Frongia.
Pubblicato su MoCa Press, Novembre 2010 pag.3.Pubblicato su Caffe News,( Crimini violenti,nasce il criminal reality) 1 Novembre 2010.
Pubblicato su Paper blog.
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