Secondo questa ricerca, il Sannio è al 36° posto in Italia per numero di sale giochi presenti sul territorio, con 88 attività censite ed autorizzate tra capoluogo e provincia ed un aumento del 2,3% rispetto agli anni precedenti.
San Giorgio del Sannio è terza nella speciale classifica relativa al numero di esercizi dove è possibile tentare la fortuna presenti sul territorio con 4 attività e precede Telese e Montesarchio che ne contano rispettivamente 5 e 6. Inoltre, in almeno al metà dei Comuni della provincia di Benevento si conta almeno una sala scommesse o un punto gioco.Ma il dato più allarmante non è tanto il numero delle sale per il gioco d’azzardo legale bensì la somma spesa per il gioco d’azzardo legale dai cittadini sanniti, in media poco più di 1.100 euro all’anno, somma che, considerato il reddito annuale dei cittadini sanniti, che, secondo gli studi della fondazione Rodolfo De Benedetti, a giugno era di circa 12.000 euro all’anno, mette il Sannio in una zona d’allarmePraticamente ogni cittadini sannita in un anno si gioca uno stipendio circa in scommesse!!!E questo, si badi, è il dato relativo solo ed esclusivamente alle scommesse e non alle slot machine, la cui incidenza economica sulle famiglie è molto difficile da calcolare, anche se i dati di cui sopra ci fanno pensare a somme ben più alte, considerata la quasi onnipresenza delle slot in ogni tipologia di esercizio commerciale.Ma ora torniamo a San Giorgio del Sannio, Comune con 4 sale o punti gioco e slot machines disseminate in numerosissimi esercizi commerciali in tutto il paese.
Il 4 settembre 2013 abbiamo inviato tramite PEC al Comune di San Giorgio del Sannio una istanza volta a richiedere azioni relative all'abuso dei giochi con vincite in denaro e una connessa proposta di adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo.
Qualche tempo dopo, il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale ci hanno inviato una nota in cui ci viene comunicato che l'argomento sarà discusso in un apposito Consiglio Comunale convocato al fine di stilare un documento e predisporre un'azione di contrasto al fenomeno nonché di chiedere una legge regionale e statale per ridurne e contenerne l'offerta e l'accesso, in uno con un'azione di prevenzione dai rischi del gioco d'azzardo.
Era il 4 settembre 2013 e ad oggi è trascorso più di un anno e mezzo.
Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro.
Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti.
Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità.
Abbiamo, inoltre, proposto, in totale spirito collaborativo con l’Ente Locale, una serie di azioni immediate e concrete, già realizzate attraverso semplici delibere comunali in numerosi Comuni d’Italia: l’individuazione di un contributo per i locali che rinunciano alle slot machine, alle video lottery e apparecchiature assimilate come accaduto a Ospitaletto (BS); l’introduzione di limiti di orario per l’attività di sale gioco e scommesse, nonché per il funzionamento delle “macchinette" installate nei locali pubblici come stabilito dal Comune di Milano. dove le sale non potranno più restare aperte 24 ore su 24, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, in modo tale da “ridurre la possibilità di accedervi, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, in primo luogo giovani e anziani”; la riduzione del 10 per cento della tassa sui rifiuti per gli esercizi commerciali, tabaccherie, bar, trattorie, paninoteche e ristoranti, che eliminano o cmq, non installano le “macchinette mangiasoldi” come deliberato a Sori (GE) e Cerignola (FG); l’approvazione di un «Protocollo d'intesa per la prevenzione ed il contrasto del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela delle fasce deboli» nel quale si formalizza l’impegno a creare un tavolo di lavoro con Asl, prefettura, scuole, associazioni di categoria e forze dell'ordine con l'obiettivo di prevenire il disagio sociale e le conseguenze della ludopatia con particolare attenzione alle fasce deboli, come deliberato dal Comune di Spinea (VE); il divieto di acquisire nuove licenze per video lottery così come stabilito nel Comune di Concorezzo (Monza Brianza).Questi esempi, realizzati da Amministrazioni locali di vari partiti, sono la testimonianza concreta che gli Enti locali possono, nel loro piccolo, compiere azioni di buon senso a tutela della propria comunità ed, in particolare, delle fasce deboli, che, vittime dell’illusione della vincita facile, sono le più colpite dai fenomeni di ludopatiaE’ questo che, da sempre, chiede il Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio, azioni di buon senso a favore della comunità, ma, mentre altre amministrazioni sono ben liete di accettare il nostro contributo e le nostre proposte, il Sindaco di San Giorgio mette nel dimenticatoio i suoi stessi buoni propositi.
Oggi i dati numerici sono talmente preoccupanti che il fenomeno del gioco d’azzardo nel Sannio e a San Giorgio non può più essere minimizzato.
Speriamo caldamente che l’Amministrazione Comunale voglia, in tempi brevi, farsi viva sull’argomento.