
La Messa di Bolsena, 1512
Città del Vaticano, Stanza di Eliodoro
Ma lasciamo la provincia di Roma e spostiamoci, secoli dopo, in provincia di Padova, a Legnaro.A casa di Antonio Pittarello, umile contadino, la polenta trasuda sangue! Immaginate la faccia del poveraccio… Siamo nel 1819, precisamente nel mese di Agosto. Nei giorni a seguire tale fenomeno si manifesto’ anche in altre abitazioni! Il povero contadino deve aver sospirato un “deo gratia”! La chiesa incaricò Padre Pietro Melo ad investigare sulla presunta “ opera del maligno”. Questi ,alla fine , la definì , dopo attenta analisi, come un prodotto di fermentazione .Ma chi spiego’ il fenomeno fu un giovane farmacista dell’epoca: Bartolomeo Bizio. Nel 1823 la identificò dopo aver condotto studi in modo del tutto indipendenti e la defini’ con il termine di Serratia Marcescens.Il “miracolo della polenta sanguinante” altro non era che della semplice polenta contaminata da un battere che venne definito Serratia, le cui colonie pigmentate di rosso vivo, simulavano l’aspetto di gocciole di sangue coagulato. Questo tipo di batterio venne detto anche Chromobacterium prodigiosum. Venne detto Marcescens proprio perché dopo esser giunto alla mirabile colorazione, prodigiosamente rossastra, marcisce e scompare.
In realtà la Serratia Marcescens è un battere patogeno opportunista, isolato in diverse infezioni extra-intestinali. La Serratia Marcescens determina infezioni molto gravi sia perché colpisce, da buon opportunista, soggetti debilitati ,sia perché risulta essere poco sensibile alla maggior parte dei farmaci antibatterici, quindi molto resistente !Viene classificato tuttora nel genere Serratia, tipo Marcescens.Altri tipi di Serratia possono essere la Rubidiae e la Liquefaciens(si veda Principi di Microbiologia Medica del Prof.Michele La Placa). La scienza aveva compiuto un piccolo passo,…importante per l’umanità!Fabio Viganò

